
Meglio tardi che mai. È quanto dichiarato dall’avvocato di una sessantacinquenne agli arresti domiciliari alla quale il giudice di Sorveglianza ha concesso di partecipare a Caccia all’affare, il mercatino vintage tenutosi ieri e l’altro ieri a Sulmona. La donna, di origine croata e residente in città, ha così potuto esporre e vendere la sua merce sul banco vendita, nonostante stesse scontando una pena definitiva per il reato di ricettazione collegato a fatti risalenti a dieci anni fa.
Un’occasione eccezionale per la sessantacinquenne che da quando sta scontando la pena non ha potuto più svolgere il suo lavoro di ambulante, avendo ottenuto dal giudice di Sorveglianza solo il permesso di uscire due ore la mattina e due ore il pomeriggio per attendere ai suoi bisogni quotidiani. Anche per questo il suo avvocato, Stefano Michelangelo, ha colto l’occasione di Caccia all’affare, mercato specializzato che ogni anno riempie la villa comunale di Sulmona, per chiedere al giudice di fare uno strappo alla regola e concedere alla “detenuta” di allestire il suo banco nella villa comunale distante solo pochi metri dalla sua casa. “Dopo molte insistenze il giudice ha concesso il permesso di partecipare alla fiera per soli tre giorni, ovvero il 15, il 16 e il 17 – ha spiegato l’avvocato Michelangelo – nonostante questo, però, la mia cliente ha potuto montare il suo banco solo nel pomeriggio di sabato, perché il permesso non è stato notificato a lei ma solo a me tramite pec. Così, sabato mattina, ha dovuto attendere l’orario di uscita per recarsi in commissariato con la mia autorizzazione e farsi a sua volta autorizzare”. Un permesso, quello concesso dal giudice, limitato a dodici ore giornaliere, dalle otto del mattino alle otto di sera, che ha costretto la donna a chiudere il suo banco prima della fine della fiera. “Ho sempre coltivato questa passione che negli anni è diventata anche un lavoro – commenta la sessantacinquenne – In fondo dovevo solo scendere sotto casa, spostarmi di pochi metri, insomma, da quanto prescritto dal giudice”. Un affare durato solo due giorni ma dal grande valore riabilitativo.
Venghino signori venghino !