Il Natale di Cenerentola

Saranno luminarie belle e poetiche, ma destinate a spegnersi presto: la mannaia del piano di risparmio energetico che il Comune sta mettendo a punto, non risparmierà infatti gli addobbi natalizi. L’interruttore si spegnerà anche per questi, oltre che per la pubblica illuminazione, con qualche ora di anticipo rispetto al sorgere del sole. “A mezzanotte – azzarda l’assessora al Bilancio Katia Di Marzio – ma dobbiamo ancora definire i dettagli con la ditta che gestisce l’illuminazione pubblica”.

Il libro delle favole da leggere sotto l’albero di Natale, insomma, sarà molto sbilanciato su quella di Cenerentola: in compenso, fuori dal “coprifuoco”, gli eventi messi nel cartellone che è stato presentato questa mattina, sono tanti: 63 in 32 giorni, quasi 2 di media al giorno, a partire da domani. Il 7 quindi l’inaugurazione della mostra dei presepi alla Cappella del Corpo di Cristo che resterà aperta per un mese e dall’8, con l’accensione delle luminarie, l’avvio ufficiale del cartellone, al quale hanno contribuito a riempire l’indiscusso attivismo delle associazioni cittadine con eventi piccoli e grandi “il cui fine – ha detto l’assessora alla Cultura, Rosanna Tuteri – è quello di farci uscire e stare insieme: dopo due anni di restrizioni è quel di cui abbiamo bisogno”.

Ci saranno i Babbi Natali per le strade, l’animazione per bambini, 13 concerti e 11 spettacoli, con i nomi di punta forniti dalle associazioni strutturate che hanno inserito la loro stagione nel lungo elenco: il concerto di Capodanno della Camerata musicale, lo spettacolo Don Giovanni a Soho del teatro Caniglia, Muntaginjazz, il concerto di Mammola reduce dalla tournée negli Stati Uniti, fino all’Annuario del Germe (il 28 dicembre).

Niente mercatini, però, “non compatibili con la storia e l’architettura della città” sottolinea la Tuteri che però non chiude la porta a chi volesse organizzarli in futuro, sempre facendo i conti con l’arredo urbano: “Le casette in legno tipo baita non hanno nulla a che fare con noi”.

In compenso, oltre alle luminarie, ci saranno 60 agrifogli addobbati lungo corso Ovidio, alberi che tra due anni saranno messi a dimora nel parco fluviale dove nascerà una sorta di bosco di Santa Claus. Chissà un domani lì la baita potrebbe starci anche bene.

Un piano tutto concentrato sul centro storico, che non prevede interventi nel resto della città: “Queste sono le risorse a disposizione – spiega l’assessora Catia Di Nisio – però in futuro libereremo risorse, perché gli addobbi acquistati li sfrutteremo, almeno le frasi di Ovidio, anche dopo Natale”.

Pronti a festeggiare, ma solo fino ad una certa ora e non la notte di San Silvestro (il 31 nessun evento): anche sul piano acustico non ci sarà nessuna deroga, piuttosto più controlli che già così sono in pochi a rispettarlo.

6 Commenti su "Il Natale di Cenerentola"

  1. 31 dicembre non esiste sul calendario, il capodanno non si festeggia a sulmona, che tristezza!

  2. Babbo Natale sulmonese | 5 Dicembre 2022 at 19:23 | Rispondi

    10 eventi tra rassegne letterarie e presentazioni di libri o riflessioni sull’Egitto, 4 volte i babbi Natale che vanno in giro, tre passeggiate con i bimbi e camerata musicale e qualche evento teatrale che c’è comunque sempre stato! Ci sarà fila al casello di Sulmona credo!!!! Se questo è un cartellone allora io sono Babbo Natale !!!! Vergognatevi scomparsa pure la fiera del cioccolato…. sempre peggio!

  3. “Le casette in legno tipo baita non hanno nulla a che fare con noi”…. Nse po senti! Che tristezza

  4. Cara Assessora ma quanta tristezza emette questo cartellone!!! Lo sa che a Sulmona ci sono anche i giovani che vogliono divertirsi e non andare necessariamente a Popoli o a Tocco! Per carità… Le scuole in giro di giovedì mattina a fare cosa col sindaco? I libri i1 presepi.. Il resto a pagamento… Un po di musica… Sennò le luci a cosa servono!? Si vede che non ha figli per rendersi conto che basta poco per divertirsi e divertire!!!

  5. Il borgo, le scuole, le varie associazioni… Quanto costa sta noia che barba e che noia!!?
    Per carità

  6. giovanni marinucci | 7 Dicembre 2022 at 09:09 | Rispondi

    “le casette di legno…etc…etc…etc…”, ma tutto bene nel vostro cervello?!…no perchè le casette di legno sono solo una rappresentazione folkloristica per ricordare il Natale e creare un ambiente natalizio e festoso….allora, caro assessore, eliminiamo pure il Presepe!!! tanto anche li le casette di legno tipo baita…non ci azzeccano nulla con “noi”…bah!….certe affermanzioni dovrebbero passare dal cervello prima di essere vomitate dalla bocca…

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