Il Pd si guarda allo specchio: inclusione e rivoluzione parole d’ordine della Costituente

Aperti a tutti, anche ai più critici. Anche a chi vuol dare lezioni di sinistra, alla sinistra, votando a destra. Con questo monito si è aperto il Congresso Costituente del Pd abruzzese nella provincia dell’Aquila, svoltasi oggi pomeriggio al cinema Pacifico di Sulmona. Il primo di tre appuntamenti in tutta la regione, ognuno in una diversa provincia.

L’11 dicembre i dem andranno a San Giovanni Teatino, mentre il 19 ad ospitare la Costituente sarà la città di Pescara.

Presente il segretario regionale, nonché senatore, Michele Fina. “Sono contento che questo processo costituente parte dalla città in cui donne e uomini del Partito Democratico stanno facendo molto in Giunta e in Consiglio comunale, oltre che in Consiglio provinciale – ha commentato Fina -. E’ con noi il gruppo dirigente più rappresentativo di tutta la provincia, sia per quanto riguarda i circoli del partito che le amministrazioni. Vogliamo dare voce a chi ci crede, a chi ci ha sempre creduto, a chi continua a contribuire al processo di costruzione del Pd”.

Ad aprire il confronto è stato il segretario della provincia dell’Aquila, Francesco Piacente, presente sul palco del Pacifico assieme alla consigliera provinciale, nonché consigliera comunale sulmonese, Antonella La Gatta. Presente anche il tesoriere provinciale del partito, Daniele Marinelli. Assente, per motivi di salute, il segretario del circolo di Sulmona, nonché vice sindaco, Franco Casciani.

“C’è bisogno di una grande rivoluzione della partecipazione – spiega Piacente -, delle parole d’ordine e di un programma chiaro per la prossima Regione. Costruire un’alternativa alla destra di Marsilio è il lavoro che ci attende e un dovere per le tante e i tanti che ci chiedono di restituire all’Abruzzo una stagione di governo all’altezza delle sfide che abbiamo davanti”.

Quella della Costituente è solo la prima di due fasi che accompagneranno il Partito Democratico alle primarie che si svolgeranno il prossimo 19 febbraio.

La  sintesi dei risultati dei confronti nelle varie modalità sarà trasmessa al Comitato Costituente per la stesura del “Manifesto dei valori e dei princìpi” del nuovo PD che verrà proposto all’Assemblea Costituente nazionale del 20-22 gennaio 2023.

3 Commenti su "Il Pd si guarda allo specchio: inclusione e rivoluzione parole d’ordine della Costituente"

  1. Se davvero volessero aiutare la sinistra, dovrebbero liquidare il pd in ogni sua forma e manifestazione.

  2. … “ a chi vuol dare lezioni di sinistra, alla sinistra, votando a destra “ …
    C’è un solo problema, che vi siete allontanati dalla gente… dalla povera gente…. che ha mille difficoltà a campare e tirare avanti… ormai fate parte, o meglio siete, l’establishment… lauti compensi, lauti incarichi, lauti vitalizi… e la gente, o meglio “ il popolo “, vi ha sgamato…

  3. Quale presa di posizione per quanto sta accadendo sul caso corruzione al parlamento europeo???

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