Il sogno di un centro pedonalizzato, è quello di Bicincontriamoci

Il sogno di un centro storico veramente pedonalizzato. È quello di Bicincontriamoci che, approvato il nuovo orario di Ztl, torna a battere il chiodo su questa questione: “Pedonalizzare o non pedonalizzare ? That  is the question” scrive in una nota il gruppo dedito alla mobilità sostenibile.

E cioè: “Se sia più nobile sopportare pazientemente automobilisti irriducibili che scorazzano per il corso riducendolo ad una camera a gas, e vederli parcheggiare a caso davanti a qualche monumento, oppure reagire e  scagliare con forza una delibera per chiudere  50, 100 metri o anche tutto il  corso, rigorosamente solo nei week end estivi o  nelle vacanze di Natale, ma la notte no?

 Che fare di fronte a questo dilemma? Meglio dormire,  come si fa da quarant’anni, e mantenere la vecchia ZTL?

Ma si, dormire, anzi sognare…”.

Il sogno di Bicincontriamoci, in realtà non così utopico (o forse sì?) è “Sognare un progetto condiviso per questa piccola preziosa città, un progetto affidato a persone competenti, super partes, senza più personalismi né prese di posizione o distinguo. Ognuno pronto a cedere su qualcosa per poter andare avanti tutti insieme”.

Un centro storico totalmente chiuso, questo il sogno, “completamente libero dai veicoli, dove le persone finalmente possano riprendersi lo spazio in tranquillità, dove ci si muove a piedi, in bici o con agili navette elettriche, e dove i vigili non hanno più niente da fare. 

Strade e piazze ripulite, tornate al loro antico splendore, dove i bambini possono giocare tranquillamente e le persone chiacchierare e passeggiare col naso all’insù per osservare i palazzi e il cielo.

 Sognare che chi arriva in treno trovi una rapida navetta che lo porti a destinazione, chi arriva in camper trovi un’area attrezzata (e soprattutto aperta e gestita) dove possa fermarsi in tranquillità.

 Le attività commerciali rifiorite insieme ai servizi rivolti ai turisti, le case e gli edifici storici messi finalmente in sicurezza col duplice vantaggio di aumentarne il valore e di creare posti di lavoro.

 E i giovani che smettono di andare via perché finalmente ci sono per loro nuove prospettive da cogliere.

È solo un sogno? Noi crediamo di no, ma soprattutto deve crederci chi gestisce la cosa pubblica.

Altrimenti continuiamo pure a dormire per altri quarant’anni e oltre…”.

5 Commenti su "Il sogno di un centro pedonalizzato, è quello di Bicincontriamoci"

  1. Si può sognare e pedalare, cortesemente, senza deturpare la proprietà pubblica e privata con gli adesivi ciclovidia” di bicincontriamoci ?

    • Rispondo a nome dell’associazione Bicincontriamoci, ci scusiamo se abbiamo apposto per errore qualche adesivo su una proprietà privata. Per quanto riguarda invece quella pubblica, cioè i pali dei cartelli segnaletici, non vedo qual è il problema nel momento in cui non oscuriamo il cartello. Sempre nella speranza che il comune abbia la lungimiranza di approvare le tabelle segnaletiche…

      • Il problema dell’adesivo selvaggio è un problema, eccome!!!

        http://www.comune.sulmona.aq.it/uploads/elenco_18/6-85-regolamento_mezzi_pubblicitari_Allegato 2_.pdf

        L’art. 8 comma 3 recita:
        E’ vietata l’apposizione/affissione dei mezzi pubblicitari sugli alberi, sui sostegni dei segnali di prescrizione, sui sostegni dei corpi illuminanti, sull’arredo urbano, sulle pensiline degli autobus, sulle cabine telefoniche e simili.

        Quindi le scuse vanno estese anche ai cittadini, nel rispetto della legge e nella lungimiranza delle azioni e proponimenti che l’associazione si prefigge.

  2. Sinceramente dispiace leggere queste polemiche, ricordo che l’associazione Fiab Sulmona Bicincontriamoci è un’associazione di promozione sociale che da anni lavora sul territorio in maniera gratuita e disinteressata allo scopo di promuovere la mobilità sostenibile e il turismo consapevole, legato alla bici o no. Ricordo anche che la Ciclovidia è il progetto di un itinerario ciclabile tutto intorno alla città di Sulmona, portato avanti insieme ad un gruppo di lavoro e sostenuto da vari stakeholders. Pertanto quei famigerati adesivi, per i quali dovremmo scusarci con l’intera cittadinanza, altro non sono che una prima, provvisoria indicazione del percorso e che pertanto non si tratta di materiale pubblicitario. Verranno rimossi appena sarà possibile installare una cartellonistica adeguata.
    Dispiace notare che si polemizza su una pagliuzza senza far caso alle travi che ingombrano la nostra città…

    • Mi scusi, è lei che ha proferito la parola “polemica”, nessun altro.
      Si è solo segnalato con riferimenti, la non veridicità e corrispondenza con quanto indicato nel regolamento comunale.
      Nessuno mette in dubbio la meritoria opera portata avanti dall’associazione, che come da vs. sito viene riportata come “aggregazione spontanea di un gruppo di appassionati della bicicletta” e di sostegno di stakeholders non se ne vede traccia, tantomeno di titolo istituzionale.
      Comunque, resta il fatto che gli adesivi anche se non “pubblicitari”, che non può e ne deve essere una giustificazione all’eventuale abuso, va precedentemente autorizzato.
      Se autorizzazione c’è, tutto ok e le scuse sono io a porle, diversamente no.

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