Il teatro dell’assurdo al D’Andrea con “Aspettando Godot”

Dopo il successo della prima, torna il teatro al comunale D’Andrea di Pratola Peligna con un appuntamento infrasettimanale targato Informart, associazione presieduta da Beatrice Terrafina con la direzione di Silvio Formichetti, e la direzione artistica della stagione affidata a Patrizio Maria D’Artista.
Giovedì 21 febbraio il sipario si aprirà, alle ore 21, su “Aspettando Godot”, tra le opere più conosciute di Samuel Beckett.

Il dramma si lega in questa sceneggiatura al teatro dell’assurdo in una sinergia che punta a rendere a suo modo la condizione dell’attesa.
La storia è quella di Vladimiro ed Estragone, derelitti che attendono, giorno dopo giorno (forse inutilmente?) l’enigmatico Godot in un contesto, privo di riferimenti e spoglio, temporalmente impreciso e che rispecchia l’esistenza umana: nei fatti non accade nulla.

Commedia grottesca e amara acuita nel suo significato anche dall’entrata in scena di altri personaggi che simboleggiano la dipendenza, a volte assai strana, tra i rapporti interpersonali.

La versione proposta dal regista Alessandro Averone resta fedele al testo originale aggiungendo, tuttavia, poesia e attualità nel descrivere la precarietà della vita in questa società e la necessità di scovarne a tutti i costi un senso.

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