Il treno storico si tinge di giallo

Un pizzico di teatro, un po’ di Cluedo, qualche rimando al capolavoro di Agatha Christie e tanto turismo. Sono questi gli ingredienti dello spettacolo teatrale itinerante “Assassinio sulla Transiberiana”, di Alessandro Martorelli. Un modo tutto nuovo di vivere il viaggio in treno, pensato per inaugurare al meglio la stagione estiva dei viaggi sulla Ferrovia dei Parchi. I viaggiatori che domani, domenica 26 giugno, saliranno in carrozza per la tratta Sulmona-Campo di Giove-Castel di Sangro, saranno accompagnati da un giallo in piena regola, con protagonisti degli abruzzesi insospettabili: da Benedetto Croce a Gabriele D’Annunzio, passando per Primo Riccitelli, Chiara Villani, Nanda Primavera, fino ad arrivare a Luigi Antonelli ed Edward Lear.

I viaggiatori-spettatori saranno direttamente coinvolti nelle scene di questa trama delittuosa. Il primo atto sarà messo in scena sui vagoni, mentre l’omicidio si verificherà durante la sosta a Campo di Giove, nello spazio teatrale dietro a Palazzo Nanni. Durante il tragitto che condurrà il treno storico a Castel di Sangro, i membri della compagnia teatrale passeranno per i vagoni chiedendo ai passeggeri ipotesi sul colpevole, che verrà svelato nel teatro “Tosti” di Castel di Sangro. Sempre che prima non ci sia un detective Poirot a bordo.

“E’ un viaggio studiato per collaborare con realtà abruzzesi che si occupano di arte e spettacolo – racconta Claudio Colaizzi, responsabile di Le Rotaie – Inoltre, questo evento permette una maggiore interazione non solo con gli attori, ma anche tra i viaggiatori stessi che avranno modo di socializzare tra loro”.

Sicuramente la novità piace e attira, dato che il treno è già sold-out, con 300 posti prenotati da tempo per il convoglio di cinque vetture. “Operiamo ancora all’80%- prosegue Colaizzi – Anche quest’anno c’è stata un’ottima risposta di turisti per i nostri viaggi. L’unico calo fisiologico lo abbiamo registrato a fine stagione primaverile, ma spesso succede. I turisti? La risposta è sempre positiva. Prima, da fuori regione, erano in prevalenza laziali. Ora, invece, arrivano da Marche, Umbria, Emilia-Romagna e dal Nord-Est (Veneto e Friuli-Venezia Giulia). I viaggi al gran completo molto spesso coincidono con i periodi festivi. Sono pochi, invece, i viaggiatori residenti nel nostro territorio. Dall’estero, purtroppo, scontiamo tutte le difficoltà dell’intera Regione. Viaggiamo attorno al 5/6% di passeggeri stranieri. Questo, però, è un dato strutturale. Abbiamo un aeroporto solamente ed è difficile raggiungere la nostra Regione senza scali. A ciò bisogna anche aggiungere la poca attrattività mediatica. In prospettiva puntiamo a fare altri pienoni, specie nel cuore della stagione estiva”.

Il Treno dei Parchi, in qualunque salsa offerto, si conferma insomma uno dei rimorchi più importanti per il turismo in Centro Abruzzo. In attesa dell’Orient Express, quello vero, che dal prossimo anno dovrebbe solcare la ferrovia della Transiberiana d’Abruzzo regolarmente. Per la gioia di Agatha Christie e non solo.

Valerio Di Fonso

4 Commenti su "Il treno storico si tinge di giallo"

  1. Un forte applauso a chi lavora veramente per lo sviluppo del territorio.

  2. Condivido pienamente.
    Un plauso a chi lavora per valorizzare l’identità del nostro territorio che rappresenta il vero Abruzzo senza togliere niente a nessuno. Il baricentro di una regione che, piaccia o no, è qui che conserva le tradizioni più rappresentative.
    Ottimo, ottimo, e bravissimi ai responsabili delle rotaie: ad maiora.

  3. ..ai responsabili dell’associazione “leRotaie” ovviamente.

  4. Ho conosciuto la vostra terra anno passato, ho viaggiato sul treno da poche settimane ed ho visto nei giovani la voglia di fare emergere il vostro bellissimo territorio e di aiutare le persone che lo popolano e non solo di farlo crescere. Bravi ragazzi riuscirete senz’altro nel vostro intento e tornerò sicuramente.

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