
Get Energy chiama al confronto sui dati, per confortare gli abitanti della Valle Peligna sull’impianto che la società ha in programma di edificare nella zona industriale di Sulmona. Lo scrive chiaramente in una nota stampa l’azienda italiana specializzata in ricerca, progettazione e costruzione di impianti innovativi per il trattamento di rifiuti al fine di trasformarli in energia elettrica e termica.
A smuovere Get Energy nell’esporsi è stato il dibattito pubblico regionale, che sta sollevando interrogativi che l’azienda stessa marca come “legittimi” su ambiente e salute. “Proprio per questo – scrivono da Get Energy -, il confronto richiede un approccio basato su dati verificabili e su una corretta distinzione tra tecnologie diverse, spesso impropriamente assimilate”.
La società torna a ribadire quanto già detto la prima volta che i vertici entrarono a palazzo san Francesco, mostrando il biglietto da visita. “Non è un inceneritore – ribadiscono -. Utilizza una tecnologia di dissociazione molecolare, in alternativa all’ incenerimento, che consente di trattare materiali non pericolosi trasformandoli in vettori energetici attraverso un processo controllato. Non si tratta quindi di “bruciare rifiuti”, ma di adottare una soluzione tecnologica progettata per ridurre in modo significativo le emissioni rispetto ai sistemi di incenerimento convenzionali”.
Rigetta, invece, le accuse sul fatto che l’impianto utilizzi una tecnologia sperimentale. A dimostrare la solida e comprovata validità sarebbero l’autorizzazione che nel 2018 diede la Regione Campania per un impianto (lì ì sperimentale) con il supporto scientifico universitario, e quello del 2024, della Toscana, per un impianto industriale, sancendo la maturità tecnica e normativa del processo. “Il progetto di Sulmona si inserisce dunque in un quadro già validato da amministrazioni regionali italiane”.
Sulla salubrità dell’aria, per citare Parini, Get Energy ironizza: “Gli impatti ambientali non si misurano sulle quantità teoriche di emissioni”. L’azienda rimanda ai dati raccolti da ARTA, che nell’ottobre 2024 aveva sollevato sulmonesi, e non solo, su ciò che viene respirato dalla popolazione. Un intervento effettuato, all’epoca, per capire il reale impatto ambientale della discarica Cogesa, in località Noce Mattei.
“Le simulazioni modellistiche dell’impianto – scrive Get Energy -, condotte secondo la normativa europea, indicano incrementi marginali e ampiamente inferiori ai limiti previsti dalla normativa vigente, senza determinare un peggioramento significativo della qualità dell’aria. L’impianto sarà inoltre soggetto alle Migliori Tecniche Disponibili (BAT) europee, con sistemi avanzati di abbattimento, monitoraggio continuo delle emissioni e controlli periodici degli enti competenti. È stata inoltre avanzata la proposta di strumenti aggiuntivi di trasparenza, come la pubblicazione dei dati e campagne di monitoraggio ambientale condivise con il territorio. Il nodo, oggi, non è ideologico. La vera scelta per la politica regionale e locale è se affrontare la questione energetica e ambientale affidandosi a dati, controlli e responsabilità, oppure a rinunce e paure. Solo un confronto fondato sui fatti può consentire decisioni nell’interesse della salute, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile del territorio”.
L’arringa difensiva di Get Energy arriva al termine di settimane accese. Durante l’epifania, il Comitato No Inceneritore ha consegnato alla Regione Abruzzo cento osservazioni contro l’impianto. Tra queste, anche quelle del consigliere comunale D’Angelo, e i pareri di alcuni medici. Il fronte politico locale ha già bocciato il progetto, con la Vicepresidente del Consiglio Regionale, Marianna Scoccia, e le due consigliere Antonietta La Porta e Maria Assunta Rossi che hanno lasciato ben intendere che le porte peligne devono restare chiuse.
basta !!!!!!!
Sulmona sta pagando un prezzo altissimo in termini socio ambientali non è possibile un ulteriore sacrificio.
Supercarcere, discarica regionale Cogesa,centrale di spinta
BASTA !!!!!!!!
dimenticato stiamo diventando un centro di accoglienza di extra comunitari
Buongiorno a tutti… quest’investimento alte tecnologie perchè non proporlo a l’Aquila?????
E quali sarebbero i dati “reali” su cui si fondano le ragioni della Get Energy?
Basta basta,basta,basta!
Semplicemente è ora di chiudere la porta a questi impianti !
Abbiamo già dato,troppo.Siamo la discarica d’Abruzzo.
Portate questa meraviglia nella meravigliosa città dell’Aquila.
Sono curiosa di conoscere la risposta di quell’amministrazione,ma credo di conoscerla già.
i
anche il sindaco ha fatto le sue osservazioni ma non lo vedo nell’elenco di quelli che le hanno fatte, è corretto precisarlo.
… ” A dimostrare la solida e comprovata validità sarebbero l’autorizzazione che nel 2018 diede la Regione Campania per un impianto (lì ì sperimentale) con il supporto scientifico universitario, e quello del 2024, della Toscana, per un impianto industriale, sancendo la maturità tecnica e normativa del processo. “…
Bene, se in Campania e Toscana era già cosa fatta… allora uno si chiede:
a Sulmona come ci sono arrivati?
Quale ” Spirito guida ” li ha condotti fino a Noi?
In matematica 1+1 fa 2 … e 2+2 fanno 4.
Lo abbiamo studiato tutti nelle ex scuole Elementari.
venite ad aprire realtà produttive sane e salubri non immondizzai —- avete rotto le balleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee