
L’avvio di una verifica pubblica regionale sul progetto Get-Energy segna un passaggio cruciale nel percorso di valutazione dell’impianto. A sottolinearne l’importanza sono il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, e il presidente della Commissione Ambiente, Mario D’Angelo, che parlano di un segnale significativo e necessario per garantire un’analisi approfondita, rigorosa e trasparente dell’opera. Fondamentale per i due la richiesta di inchiesta pubblica, voluta dalla Vicepresidente del consiglio regionale, Marianna Scoccia.
Secondo Tirabassi e D’Angelo, il progetto dell’impianto di pirolisi nella zona industriale di Sulmona deve essere esaminato con la massima attenzione, soprattutto alla luce delle osservazioni già presentate nelle scorse settimane dal “Comitato No inceneritore”. Al centro delle richieste figurano in particolare gli aspetti sanitari e ambientali, ritenuti prioritari per la tutela della popolazione e del territorio.
“È essenziale – scrivono – che un’opera di questa portata venga valutata con assoluto rigore, come richiesto e segnalato nelle osservazioni da noi già formulate nelle scorse settimane, così chiarendosi ogni aspetto, in particolare quelli sanitari e ambientali. Riteniamo indispensabile che siano resi disponibili dati completi, attendibili e verificabili sulle emissioni, sugli effetti sulla qualità dell’aria e del suolo e sulla reale e specifica tipologia di rifiuti che verrebbero trattati”.
“Comune e Commissione Ambiente – conclude la nota – garantiranno il proprio contributo e seguiranno con attenzione questo percorso, affinché le decisioni siano assunte nell’interesse della città, della salute dei cittadini e della tutela dell’ambiente”.
“Accogliamo positivamente l’iniziativa della Regione Abruzzo e prendiamo atto delle dichiarazioni del sindaco Tirabassi e del presidente della commissione Ambiente, Mario D’Angelo, – commenta la minoranza di palazzo San Francesco -, che assicurano attenzione e tutela degli interessi della Città, della salute dei cittadini e dell’ambiente. Come minoranza consiliare non ci siamo limitati alle dichiarazioni, ma abbiamo già protocollato una proposta di deliberazione di consiglio comunale che esprime in modo chiaro e motivato la contrarietà alla realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti nel territorio di Sulmona da parte della società GET Energy Prime Italia S.r.l. Un atto di indirizzo politico-amministrativo che afferma il ruolo del consiglio comunale e mette nero su bianco una posizione istituzionale a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, tenendo conto delle specificità della Valle Peligna, del fenomeno dell’inversione termica e dell’impatto cumulativo con altri impianti già esistenti. Se, come dichiarato dal primo cittadino e da D’Angelo, l’interesse primario è davvero quello della città e dei cittadini, la maggioranza non potrà sottrarsi al confronto né rinviare ulteriormente: ora è chiamata a dimostrare coerenza politica, portando in discussione e approvando in tempi rapidi la nostra proposta. Su una questione così delicata serve un atto formale, pubblico e inequivocabile del consiglio comunale che chiediamo sia convocato a stretto giro perché qui, non sarebbe in gioco soltanto la tutela ambientale, ma anche il futuro produttivo del territorio, con possibili ricadute sulle attività economiche già insediate. Su questo il sindaco e la maggioranza sono chiamati a chiarire la propria posizione, assumendo un atto formale, pubblico e inequivocabile in sede di consiglio comunale. Noi lo abbiamo già fatto. Ora tocca alla maggioranza assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte”.
Il gioco dell’oca!!!
Dobbiamo ringraziare gli eroi del Comitato se siamo ritornati al punto di partenza di tutta questa vicenda, altrimenti già era in costruzione l’ennesima “fabbrica di veleno” per la gioia dei nostri polmoni.
Questo grazie alla mediocrità della classe politica di questo martoriato territorio e grazie soprattutto alla nostra IRRESPONSABILITÀ nel momento del voto.
Mi faccio e vi faccio una piccola riflessione.
Secondo voi, se fosse stato un insediamento SANO l’avrebbero proposto a Sulmona?
Da 20/30 anni a questa parte gli insediamenti industriali fatti e proposti nel nostro territorio sono stati solo e soltanto di quelli che nessuno vuole e, ciliegina sulla torta, senza nemmeno un ritorno occupazionale.
È ora di alzare la testa e la schiena
10 minuti di applausi!!!!👏👏👏👏
Per noi che viviamo di turismo e’ una martellata sulle palle!