
La vicenda risale al mese di gennaio 2021 quando una 65enne di Sulmona, chiamata a sostituire la badante di un uomo che all’epoca aveva cento anni, si era impossessata della carta bancomat dell’anziano effettuando tre prelievi per un totale complessivo di 1100 euro. Il giudice del tribunale di Sulmona ha fissato per il prossimo 4 maggio la prima udienza del processo a carico di Gica Di Sanza accusata di aver rubato la carta di credito all’anziano che assisteva e di aver prelevato a sua insaputa.
Secondo l’accusa la donna avrebbe effettuato due prelievi nella succursale dell’ufficio postale di via Cornacchiola e il terzo in piazza Brigata Maiella, prelevamenti di denaro dei quali si era accorto il figlio dell’anziano che a quel punto si era recato nel commissariato di polizia per sporgere denuncia. Avviata l’attività d’indagine, gli uomini della squadra anticrimine del commissariato erano risaliti all’imputata grazie alle telecamere di videosorveglianza di piazza Brigata Maiella. Nonostante la 65enne indossasse la mscherina, era piena pandemia, gli agenti dell’anticrimine avevano riconosciuto la donna poiché, qualche giorno prima, le avevano notificato un avviso di garanzia per furto.
Era quindi scattata la denuncia per furto aggravato e utilizzo indebito di carta di credito, accuse delle quali la donna dovrà rispondere in aula il prossimo 4 maggio. In quella data anche l’anziano, ieri presente all’udienza, alla veneranda età di 104 anni, deporrà davanti al giudice insieme al figlio che aveva denunciato la badante.
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