In un sabato qualunque, la città che non molla

È vero, cala la demografia a Sulmona, un dato preoccupante che ha infervorato più anime, ma di certo non si può dire che in città manchino gli stimoli culturali. La serata di oggi in centro storico ne è un esempio. Camminando per 200 metri o poco più, infatti, si incontrano ben quattro eventi di diversa fattura ma allo stesso modo rilevanti.

A partire dall’inaugurazione della pinacoteca di Palazzo Mazara dove una sala gremita di esperti, simpatizzanti e amici del grande pittore sulmonese Picini stanno omaggiando la riapertura della mostra a lui dedicata. E non si può dire che si tratta di arte di secondo livello perché Picini, di suo, è stato una grande personalità di influenza internazionale. Oggi, la riapertura di questo luogo artistico rappresenta una grossa opportunità per promuovere la sua arte e di farne un veicolo di promozione del territorio. In questo senso diventa fondamentale il coinvolgimento di critici d’arte importanti. Vittorio Sgarbi, ad esempio, è stato uno di quelli che hanno avuto la possibilità di vedere l’artista prima della sua morte. Una personalità niente affatto banale.

Di territorio si parla al Centro Giovani dove dall’Università di Torino sono arrivati a Sulmona accademici per discutere le opportunità dell’entroterra o meglio la possibilità di un suo rilancio. Che siano servizi o infrastrutture o entrambi è più cose, un primo passo lo si fa parlandone e anche qui le presenze sono numerose, tra giovani, amministratori, politici ed ex della politica ma che di un certo attivismo si fanno pur sempre portavoce. Un argomento, dunque, che richiama e attrae perché su attrazioni bisogna confrontarsi per spingere gli abitanti a non fuggire.

Poco più in là, presso il cinema Pacifico, infine, si apre l’ultima giornata del Sulmona International Film Festival arrivato alla sua 37esima premiazione. Un’altra realtà che continua, tra difficoltà varie, a resistere, a vivere. Si parla anche di Film Commission abruzzese che vede il responsabile dell’Apc di Sulmona, Donato Silveri, a capo dell’ufficio che si occuperà della strutturazione di questo organo di sostegno al cinema girato in regione. Si tratta ancora di promozione di borghi e paesaggi dell’entroterra.

E poi l’evento di beneficienza al teatro Caniglia con il concerto dei New Trolls che merita un capitolo a parte.

Argomenti di qualità e di peso che contribuiscono a rivitalizzare la città, a dare prova che c’è una parte che continua ad operare dietro le quinte, a volte anche lontano dai riflettori, ma tuttavia in vita.

Si avverte un leggero lavorio di fondo che soltanto chi prova a mettere il naso fuori casa, ad abbandonare la propria area “comfort” può percepire.

È lieve.

Avviene nei vicoli di un piovoso sabato di novembre, diversamente dai grandi eventi estivi che in modo più vistoso e allo stesso modo fondamentale, sono testimonianza di chi non molla.

Simona Pace

1 Commento su "In un sabato qualunque, la città che non molla"

  1. vero Morgan, parcheggiare sotto Bar Europa era un’impresa… hanno ucciso una città sotto ogni punto di vista, dalla gestione del comune a quella dei rifiuti, dalla gestione del consorzio acquedottistico a quello dell’area industriale. ci rimane solo celebrare i fasti passati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*