Incendi, allagamenti, terremoti e Covid: da Sulmona la sfida della Protezione civile

Parte da Sulmona la sfida dell’Abruzzo per diventare leader nel settore della protezione civile: nella manifestazione Vardirex iniziata oggi e che si chiuderà domani, infatti, è stato firmato un documento di collaborazione fra le Truppe Alpine dell’Esercito e l’Associazione Nazionale Alpini,  teso a definire nel dettaglio quanto già finora messo in campo e funzionale per il coordinamento e la risoluzione delle crisi emergenziali. L’evento, a cui ha partecipato anche il capo dipartimento nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli, ha messo in campo una vera e propria esercitazione sul campo, nella quale sono state simulate più emergenze insieme che dal Covid, hanno coinvolto ipotesi di terremoto, incendi boschivi e straripamento del lago di Scanno.

La simulazione di smottamenti, frane e fenomeni alluvionali hanno richiesto l’intervento immediato dei soccorsi via terra grazie al simultaneo impegno di personale appartenente alle squadre soccorso alpino militare (SSAM) – soccorritori delle Truppe Alpine a cui si sono uniti i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA). Durante l’esercitazione la prefettura dell’Aquila ha attivato il CCS (centro coordinamento dei soccorsi) e sono scese in campo le forze armate (Truppe Alpine, Marina Militare ed Aeronautica) con mezzi terrestri ed aerei e, in particolare, il Battaglione “Vicenza” del 9°Reggimento Alpini, addestrato appositamente per affrontare le emergenze dovute a calamità naturali, l’Associazione Nazionale Alpini con attrezzature e mezzi e la Protezione Civile Regionale che, oltre a fornire mezzi attrezzature e uomini, ha attivato la sala operativa H24 e ha messo a disposizione l’elicottero. Tutto finto fortunatamente, ma necessario per farsi trovare pronti in caso di necessità.


“L’istituzione della nuova agenzia di Protezione civile regionale – ha commentato il presidente della Regione, Marco Marsilio – testimonia  il livello di sensibilità che questa amministrazione nutre nei confronti dell’emergenza. Abbiamo un modello di organizzazione tra i più avanzati e l’ambizione di diventare una regione pilota a livello nazionale per far fronte in maniera tempestiva e organizzata alle emergenze con una semplificazione burocratica e amministrativa”.

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