Incendio a Pratola, torna la paura delle fiamme

L’incendio che in queste ore sta devastando duecento ettari di bosco ad Arischia, vicino L’Aquila, è un campanello di allarme di un’estate torrida che ricorda quella del 2017. La memoria non può che andare a quei drammatici giorni, quando i segnali dei primi focolai coincidevano proprio con la fine di luglio. L’allerta è per questo alta anche sul nostro territorio dove poco fa un incendio si è sviluppato a Pratola Peligna, in zona Capo Croce nei pressi del nascente polo scolastico.


I vigili del fuoco sono impegnati a spegnere infatti un incendio che ha una discreta estensione e preoccupa soprattutto per la sua vicinanza al centro abitato. Al momento le fiamme sono state domate e la situazione sembrerebbe sotto controllo. Il rogo, però, ha circondato tutto il nuovo polo scolastico e solo grazie all’intervento dei soccorsi si è evitato che si estendesse al vallone sottostante.
L’origine dell’incendio è probabilmente colposa: forse una sigaretta gettata da un finestrino o un braciere smaltito nel modo sbagliato.
L’invito è quello di essere particolarmente attenti, perché un’altra devastazione la Valle Peligna non può proprio permettersela.

2 Commenti su "Incendio a Pratola, torna la paura delle fiamme"

  1. Nel 2020 la storia della sigaretta gettata che provoca un incendio non si può sentire.
    Gli incendi nel 90% dei casi sono provocati in maniera dolosa e non colposa.

  2. Ripensiamo il territorio | 1 Agosto 2020 at 9:34 am | Rispondi

    Leggo che la memoria “torna” al 2017
    Il PROBLEMA è che non abbiamo affatto vera Memoria.
    Non sappiamo far tesoro di ciò che accade ed organizzare la “memoria” per organizzare territorio e soluzioni.
    Nel 2017 in un Convegno a Castel di Sangro proponendo l’Università della Montagna per presidiare anche lo sviluppo del Territorio, ma nulla e stato fatto, come e uso dalle ns parti.
    Gianni Natale

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