Inceneritore, gli ambientalisti: “I cittadini hanno fatto la loro parte, ora tocca ai sindaci”

“Il comitato metterà in campo ogni iniziativa utile per impedire la realizzazione di questo impianto e ha chiesto un incontro urgente ai sindaci di Sulmona e Pratola al fine di conoscere quali atti concreti essi intendono adottare per sbarrare la strada a questo nuovo progetto predatorio che, se approvato, comprometterebbe in modo irreversibile il nostro futuro e quello dei nostri figli”. Tornano a farsi sentire i rappresentanti del Comitato No Inceneritore Get Energy dopo le ultime dichiarazioni del sindaco di Sulmona Luca Tirabassi che in un documento inviato alla Regione e nel suo comunicato stampa sull’inceneritore “utilizza un nugolo di parole per creare una cortina fumogena sull’unica cosa chiara che i cittadini si attendono di sentire dal sindaco di Sulmona”. Ovvero che l’amministrazione comunale è contro l’inceneritore, “una frase – continuano dal Comitato – che proprio non gli riesce di pronunciare e che forse non pronuncerà mai”.

Ben altre sono state le parole pronunciate dal primo cittadino di Sulmona la cui “prima preoccupazione è stata quella di rassicurarare la Get Energy spiegando che il nostro obiettivo non è quello di ostacolare un progetto e men che meno le iniziative imprenditoriali nella nostra città”. Parole che ricordano quelle pronunciate dallo stesso Tirabassi il 31 dicembre in piazza XX Settembre quando a chi lo contestava il sindaco rispondeva che “non si può dire di no a tutto e pretendere che i posti di lavoro arrivino dall’alto da soli”. Per Tirabassi e la sua amministrazione dunque è meglio accontentarsi di 12 posti di lavoro, aggiungono gli ambientalisti, che puntare su “investimenti e progettualità che rappresentino vere opportunità di lavoro, soprattutto per i nostri giovani”.

Eppure, continuano dal Comitato, sembra che l’unico obiettivo del sindaco sia quello di chiedere “standard di sicurezza e di tutela della salute più elevati rispetto ai minimi normativi in applicazione del principio di precauzione”. Ma, si domandano gli ambientalisti, “è così che il problema sarebbe risolto? E chi dovrebbe controllare l’applicazione di questi standard? L’azienda? La Regione? I cittadini?”. Domande senza risposta per il Comitato che ricorda a Tirabassi come, nell’audizione tenutasi in Regione il 27 novembre scorso, “neppure i tecnici del settore rifiuti hanno saputo dire quali saranno le sostanze inquinanti che usciranno dai camini dell’inceneritore, considerata l’eterogeneità dei rifiuti che saranno immessi nell’impianto e di conseguenza la difficoltà di controllare le emissioni”.

E se per Tirabassi è “importante concentrare l’attenzione sull’adeguatezza dell’istruttoria sotto il profilo ambientale e sanitario”, per il Comitato ciò non è affatto sufficiente perché, un’altra “istruttoria adeguata”, quella relativa alla centrale Snam non è riuscita ad impedire un altro scempio che sta devastando il nostro territorio. L’amministrazione comunale, ribadiscono dal Comitato No Inceneritore Get Energy, “non può fermarsi agli aspetti meramente tecnici ma deve fare la sua valutazione considerando tutte le problematiche economiche, occupazionali, sociali, nonché i danni all’ambiente e i danni alla salute della popolazione, e dire senza giri di parole se l’inceneritore è compatibile oppure no con il contesto territoriale della Valle Peligna”. Così come hanno fatto i cittadini, con le oltre cento osservazioni, coordinate dal Comitato, inviate alla Regione.

“Ora che la cittadinanza attiva si è espressa attendiamo che si esprimano ufficialmente e al più presto i nostri rappresentanti all’interno delle Istituzioni. Auspichiamo pertanto che si riuniscano i Consigli comunali non solo di Sulmona e Pratola ma anche degli altri Comuni del comprensorio peligno e che deliberino documenti non equivoci contro l’inceneritore”.

2 Commenti su "Inceneritore, gli ambientalisti: “I cittadini hanno fatto la loro parte, ora tocca ai sindaci”"

  1. “Fidati di me” e Sulmona si è fidata.
    Mia nonna diceva “Emme raccumannate le pecure a lu lupe!”
    Saggezza popolare e grandissima amarezza per il dopo-festa!

  2. Sì, il sindaco è l’autorità sanitaria locale e ha un ruolo chiave nella tutela della salute pubblica, agendo con poteri di controllo e prevenzione attraverso ordinanze urgenti in caso di emergenze sanitarie locali, vigilando su igiene, acqua potabile, mercati, scuole e collaborando con le ASL per la pianificazione sanitaria territoriale e i servizi ai fragili, con un approccio “Health in All Policies” per integrare la salute in tutte le politiche comunali. Come riportato in IA . Allora sig. Sindaco ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*