
“Sindaco, può spiegare quale lavoro ha svolto in cinque mesi, cioè per tutto il tempo in cui la questione inceneritore è stata oggetto di dibattito pubblico, con assemblee, incontri e prese di posizione?”. È questa una delle domande che il Coordinamento per il clima fuori dal fossile rivolge al primo cittadino di Sulmona in merito al ritiro da parte della Get Energy del progetto di inceneritore, vicenda sulla quale lui stesso “ha espresso soddisfazione”. Un risultato che, scrivono gli ambientalisti, il sindaco ha attribuito “al lavoro svolto con senso di responsabilità ed estrema attenzione, avendo come obiettivo primario la tutela della salute e dell’ambiente del nostro territorio”. Quale lavoro?, si domandano dal Coordinamento ricordando che “i cittadini di Sulmona non hanno mai avuto il piacere di ascoltare da lei una sola parola al riguardo” se non quelle pronunciate in occasione della manifestazione dei sindacati dello scorso 31 dicembre sulla vertenza Valle Peligna. Un intervento nel quale il sindaco ha affermato: “non si può dire di no a tutto, i posti di lavoro non arrivano dall’alto da soli”. Ebbene, continuano dal Coordinamento, “a cosa voleva riferirsi, visto che l’unica richiesta di insediamento in corso nel nostro territorio era proprio quella della Get Energy?”
“Le basta che l’azienda, quando riproporrà il nuovo progetto, aggiunga qualche filtro in più?”, incalzano gli ambientalisti per i quali l’arrivo di un nuovo impianto inquinante, sia pure con qualche maggiore garanzia, non è compatibile con un territorio come la Valle Peligna, “la cui conformazione orografica è tale da favorire il fenomeno dell’inversione termica che non consente la dispersione delle sostanze nocive”. Fatti, aggiungono, che anche il Sindaco, “in quanto massima autorità sanitaria della nostra comunità” dovrebbe sapere, come pure, continuano, dovrebbe sapere che quando si parla di inquinamento il rischio zero non esiste. Infatti, ricordano dal Coordinamento, “i cosiddetti limiti di legge sono funzionali più a consentire l’installazione degli impianti che a proteggere la salute umana, come confermato dall’Organizzazione mondiale della Sanità che stabilisce soglie molto più basse rispetto a quelle delle norme in vigore”.
Ancora, chiedono dal Coordinamento al sindaco di Sulmona, perché nell’incontro del 16 gennaio quando scorso i rappresentanti del Comitato No Inceneritore le hanno chiesto di convocare il consiglio comunale per esprimere la contrarietà della città di Sulmona al progetto della Get Energy, lei ha risposto vagamente “vedremo, vedremo…”? Ad attendere una risposta sono tutti i cittadini di Sulmona e della Valle Peligna, territori che già detengono il primato regionale per il più alto indice di attività insalubri rispetto al numero degli abitanti. Alla luce di tutto questo, concludono dal Coordinamento per il clima fuori dal fossile, “per quale ragione dovremmo continuare ad ospitare altre industrie inquinanti anche se, come lei dice, con un elevato livello di protezione sanitaria? E’ questo il futuro che lei auspica?”.
Sindacooooo lo faccia fare all’ Aquila…..
da aquilano le dico magari con le dovute cautele e verifiche approfondite e i successivi controlli. e con l’azzeramento della tassa sui rifiuti per le famiglie.
impossibile. Non è per conto ASM ma un privato che vuole guadagnarci bruciando gomme e altri rifiuti di importazione. Non rifiuti domestici