
“Cari Tirabassi, Scoccia, La Porta e Rossi, non potete continuare a restare alla finestra. Dovete pronunciarvi, dire cosa ne pensate”. È un imperativo quello che gli ambientalisti del Coordinamento per il clima fuori dal fossile rivolgono ai rappresentanti della politica locale e regionale rimasti finora in silenzio “in merito allo scempio in atto a Case Pente da parte della Snam e all’inceneritore che dovrebbe sorgere nel nucleo industriale”. Un silenzio serbato anche durante la manifestazione del 31 dicembre indetta dai sindacati contro la pesantissima crisi occupazionale e sociale che attanaglia la Valle Peligna. “C’eravamo anche noi – dichiarano gli ambientalisti – insieme ad altri cittadini che hanno deciso di non arrendersi, dietro lo striscione Snam e inceneritore distruggono il territorio e non portano lavoro, ansiosi di conoscere le iniziative dei nostri rappresentanti istituzionali”.
Aspettative tradite dalle parole di chi ha dimostrato che “la famosa filiera politica altro non è che una scatola vuota”. Parlano di “forte delusione” gli ambientalisti davanti “all’assenza di azioni concrete”, tranne quella annunciata di uno studio affidato all’Università e pagato dalla Regione sulle cause della crisi e le prospettive di ripresa economica; “nel frattempo, disoccupati, cassintegrati e licenziandi mangeranno cellulosa”. “La filiera, quindi, funziona solo in campagna elettorale?” chiedono dal Coordinamento dopo aver ascoltato il sindaco di Sulmona e le tre consigliere regionali ripetere che “dobbiamo fare squadra”, “è necessario restare insieme” e che “non ci sono i buoni e i cattivi”. E che “le responsabilità sono di tutti”, il che, aggiungono gli ambientalisti, “tradotto vuol dire che non sono di nessuno”. Su questa linea, soprattutto la sindaca di Prezza che “ha insistito nel distribuire erga omnes le responsabilità, lei che da due legislature è in quella Regione dove negli ultimi 25 anni il centrodestra ha governato per 17 anni e il centrosinistra per 8. E il consorte, nell’ultima amministrazione di centrosinistra guidata da D’Alfonso, è stato assessore alle Aree Interne, delle quali fa parte la Valle Peligna”.
Una bella figura, continuano gli ambientalisti, non l’ha fatta nemmeno il sindaco di Sulmona che “ha dimostrato di aver assimilato ben poco dei principi democratici quando, rispondendo a chi lo stava contestando ha detto Se vuoi venire qua e parlare fatti eleggere, altrimenti non hai titolo. Uno scivolone non degno di un primo cittadino”. Aggiungendo Non si può dire di no a tutto e pretendere che i posti di lavoro arrivino dall’alto da soli. Un “no” che in realtà i cittadini riservano agli insediamenti inquinanti e altamente impattanti come la centrale Snam e l’inceneritore della Get Energy, impianti sui quali “fino ad oggi nessuna parola sia stata pronunciata da Tirabassi né dalle tre consigliere regionali”. Mentre “gli unici che ne hanno parlato nella manifestazione, pronunciandosi contro, sono stati due rappresentanti che non sono della Valle Peligna, il consigliere regionale Pietrucci e il sindacalista Marrelli”.
Eppure, “sull’inceneritore il tempo dell’attesa è finito”, spiegano gli ambientalisti ricordando che il 4 gennaio scadono i termini per le osservazioni del pubblico alla Regione. Per questo motivo il Coordinamento per il clima fuori dal fossile invita Tirabassi, Scoccia, La Porta e Rossi a rompere il silenzio perché, concludono “se siete contro il vostro dovere è quello di attivarvi subito nei consessi istituzionali che rappresentate affinché questo ulteriore dannoso progetto venga respinto, in quanto incompatibile con il nostro territorio”.
Vuoi mettere l’orgoglio di avere 3 (dicesi tre!)rappresentanti regionali?
Più munnezza per tutti!!!
E so’ soddisfazioni!
Essendo un territorio il nostro a forte vocazione turistica, e considerando che ospitiamo già diverse attività impattanti, noi cittadini crediamo sia fondamentale lavorare insieme per preservare e rafforzare un’immagine di città pulita e vivibile .
Sulmona ora è appesa come un malato terminale all’ossigeno portato dal turismo, se si rafforza la sua immagine il territorio ha numeri e potenzialità per rialzarsi e rafforzarsi ancora di molto, ma ripeto è fondamentale l immagine che si da del territorio
Io da semplice cittadino esprimo il mio parere contrario e dubito che questa attività si concili col la nostra valle chiusa e poco ventilata.
purtroppo tutto cio che brucia anche sotto forma di altri procedimenti chimici , rilascia sostanze . sono poche dite ? si ma non sono ZERO , e qua già c è una enorme discarica che ha compromesso la zona pedemontana di Pacentro, la Turbogas ne vogliamo parlare ? fatevelo un giro ed effettivamente non è uno spettacolo naturalistico degno di una zona VERDE che punta tutto sul turismo . ora anche altro ? no BASTA.
abbiamo investito in ristornati ,alberghi ,B&B puntando tutto e e dico TUTTO su un immagine verde e pulita delle nostre zone se cominciano a soffrire pure attività Sulmona è finita .
auguri a tutti
Nel comune di Penne abitanti 10.915 si è appena insediata l’azienda di un certo Cucinelli (alta sartoria artigianale) che a pieno regime darà lavoro pulito e dignitoso a ben 350 addetti.
Sulmona con il doppio degli abitanti di Penne e con insediamenti inquinanti arriverà a 20 addetti?
Signori politicanti di questa bistrattata Valle Peligna è ora di farsi un esame di coscienza ed invertire urgentemente la rotta di questo territorio massacrato e depredato.
Il solo ripristinare ciò che ci avete scippato negli anni già sarebbe una svolta per Sulmona e per la Valle Peligna
Le cose non avvengono per caso, a Penne nel 1959 venne aperto lo stabilimento sartoriale della BRIONI – Roman Style, con il cofondatore Nazareno Fonticoli di Penne, e nel 1985 una scuola di alta sartoria.
Nello stabilimento Brioni di Penne, con il grande Lucio Marcotullio, lavoravano più di 1.500 persone, tutti altamente formati e specializzati nella realizzazione di capi di alta sartoria.
Quindi negli anni si sono create le condizioni e formate le risorse umane per nuovi insediamenti del settore moda.
Da noi, in Valle, su cosa ci siamo formati e specializzati, sullo smaltimento della monnezza?
perché il sindaco e le consigliere non rispondono agli ambientalisti? anche io voglio sapere qual è la posizione del comune di Sulmona sull’inceneritore.
i sulmonesi sanno di cosa ha bisogno Sulmona per risorgere: turismo,cultura,industria.I politici invece perdono tempo affidando uno studio a giovani studenti Ma perché prendete in giro i cittadini? Ma un po’di pudore?