Incidente alla Magneti Marelli, Di Girolamo: “ Preoccupata per la sicurezza”

Sull’incidente avvenuto presso là Magneti Marelli è intervenuta la senatrice Cinque Stelle Gabriella Di Girolamo: “Esprimo profonda preoccupazione per gli inattesi episodi accidentali verificatisi negli ultimi periodi all’interno dello stabilimento Magneti Marelli – Sistemi Sospensioni SpA di Sulmona che, di fatto, evidenziano le fragili condizioni di sicurezza cui gli operai vengono esposti” dichiara.

“Quanto avvenuto lascerebbe pensare a una carente manutenzione e cura dei macchinari che, lavorando continuamente e sotto sforzo H24, dovrebbero essere sottoposti a controlli cadenzati e mai procrastinabili – prosegue la senatrice -. Questioni, queste, che furono già oggetto di discussione 4 mesi fa circa, quando fui io stessa promotrice di un incontro con le sigle sindacali, sollecitata da diversi dipendenti che lamentavano turnazioni massacranti e condizioni di lavoro estremamente oberanti”.

La senatrice ha tentato di mettersi in contatto con il responsabile del personale senza successo, per questo ha invitato lui, i sindacati e i lavoratori ad un confronto: “Confido nella professionalità e trasparenza della figura di riferimento dello stabilimento, nonché nella centralità del ruolo espresso da tutte le sigle sindacali maggiormente rappresentative, confermando la mia piena disponibilità collaborativa” conclude .

3 Commenti su "Incidente alla Magneti Marelli, Di Girolamo: “ Preoccupata per la sicurezza”"

  1. Il responsabile del personale… solo un buffone contaballe!!!
    Lo conosciamo,lo conosciamo!

  2. Dovrebbe preoccupare anche il Tribunale, se la UE ha chiesto ben due volte chiarimenti sul PEF di strada dei parchi ed il governo non sa che cosa rispondere. Interessando il problema direttamente la Valle Peligna, e’ abominevole il mancato intervento della Procura della Repubblica se a fronte di ben chiare e giuste LEGGI EUROPEE che richiedono libere gare aperte per i lavori di manutenzione in opere autostradali da parte delle Concessionarie (essendo la UE una unione di nazioni libere ove vige la libertà di mercato nella contrattazione) nella misura del 80% come per ottemperanza faceva la precedente concessionaria SARA, Viene ad accadere che con stupido stratagemma di facciata come la dichiarazione di utilità strategica di strada dei parchi fatta scrivere dalla Protezione Civile (ma ciò allora dovrebbe riguardare tutte le autostrade in tutte le zone sismiche del mondo) si sta cercando di raggirare le leggi per assicurarsi un bottino di diversi miliardi di euri (anche stranamente fornendo finanziamenti per milioni di euro alle fondazioni culturali vicini al governo) consistente nella esecuzione in house senza concorrenti ed a prezzi certamente maggiorati di due o tre volte dei costi che risulterebbero da invece sana concorrenza di mercato, di così cospicuo importo di opere di manutenzione. In ciò, la colpevolezza del procuratore Bellelli , che perdoniamo in quanto, anche per minore percorso, è probabilmente inconsapevole ed ignaro di questi propabili raggiri finanziari ed inabile a contrastarli , è il mancato controllo per la sua competenza territoriale sui lavori eseguiti sinora direttamente da Toto e che invece in rispetto delle leggi e della Costituzione avrebbero dovuto essere liberamente appaltati per rispetto della uguaglianza dei diritti di tutte le imprese non solo abruzzesi ma della UE.. Speriamo ormai solo nella magnifica personalità di Ursula Van Der Leyen per la salvaguardia del Popolo Italiano da queste prepotenti operazioni contro i loro figli che dovranno poi ripagare con la supertassazione questi furti,, non potendosi più fidare delle rappresentanze nazionali politiche giudiziarie ed istituzionali.

    • Caro GioDis, sembra, sembra, dico sembra perché è una voce che gira, che in UE ci siano stati dei rumineggiamenti polacchi verso la reciprocità di Toto.Perche’ in Polonia è Europeo e si prende gli appalti delle autostrade con le leggi Europee mentre appena rientra in Abruzzo è di Chieti e nelle autostrade abruzzesi le imprese polacche o europee non hanno diritto a partecipare agli appalti perché si incamera tutto lui affidandosi tutti gli appalti da solo.Ma di questi eventi italiani in Europa sono stufi perché con le concessionarie autostradali l’Italia è tornata indietro e,nei crolli per carenza di manutenzione non è esente la responsabilità di chi dovrebbe vigilare per la corretta applicazione delle leggi

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