Incidente sulla Fondovalle Sangro, si indaga sulle condizioni del guardrail

È ancora in fase di ricostruzione la dinamica del tragico incidente avvenuto ieri sulla Fondovalle Sangro dove una donna di 86 anni, Rosa Graziani, ha perso il controllo della sua vettura finendo contro il guardrail. Uno schianto mortale sul quale indaga la procura della Repubblica di Sulmona che ha disposto il sequestro della porzione di barriera che, secondo gli inquirenti, presentava delle anomalie che necessitano di approfondimenti tecnici. Il guardrail infatti è entrato come una lama nell’abitacolo della Peugeot guidata dalla vittima, motivo per il quale la procura vuole accertare se la barriera era adeguata alle normative in tema di sicurezza stradale e se la stessa era posizionata in modo da contenere i veicoli ed evitare rischi per gli automobilisti. Sequestrati anche i paletti che si trovano a ridosso del guardrail. Un’inchiesta che potrebbe coinvolgere anche i gestori della strada dove si sono verificati diversi incidenti, anche gravi.

Intanto i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, che si stanno occupando del caso, hanno accertato che l’anziana viaggiava da Napoli in direzione Ortona quando avrebbe perso il controllo del veicolo andando a schiantarsi contro la barriera. Uno scontro talmente violento che la lamiera è penetrata da una parte all’altra dell’utilitaria provocando la morte sul colpo della 86enne, Rosa Maria Enrichetta Graziani, il cui corpo è stato letteralmente dilaniato. A causare la perdita del controllo potrebbe essere stato un malore improvviso ma non si esclude un colpo di sonno, una distrazione o l’attraversamento di un animale anche se l’ipotesi di un malore resta la più accreditata. La salma è stata comunque trasferita all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove si svolgerà l’autopsia. Intanto i militari hanno sequestrato il telefono cellulare della donna, i regali trovati nell’auto incartati e hanno messo in salvo il cagnolino che viaggiava sul lato del passeggero. Posti i sigilli anche alla vettura distrutta che probabilmente sarà oggetto di perizia con l’obiettivo di accertare le condizioni del manto stradale, lo stato del mezzo e la velocità.

“È una strada che non mostra punti di pericolosità, tuttavia si presta per alte velocità poiché caratterizzata da lunghi rettilinei, quindi occorrerà una particolare attenzione alla disciplina degli automobilisti, soprattutto in vista dell’aumento del traffico” il commento del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso. Nello stesso tratto di strada, nel 2024 un altro grave incidente era costato la vita a Giancarlo Rossi, portalettere di Castel di Sangro morto a 64 anni.

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