
È fissata per il 9 luglio la prima udienza del processo a carico di Livio D’Alessandro, 69enne di Scanno accusato di minaccia aggravata, danneggiamento aggravato, molestie e minacce reiterate, con l’aggravante della recidiva semplice. I fatti risalgono al periodo compreso tra il novembre 2021 e giugno 2022 quando l’uomo avrebbe minacciato con una zappa un vicino di casa, ostruito le serrature del cancello e alcuni lucchetti di una stalla di fronte all’abitazione della persona offesa alla quale avrebbe rivolto anche insulti a sfondo omofobo.
In particolare il 27 maggio 2022 nella frazione di Frattura di Scanno il 69enne avrebbe minacciato il vicino impugnando una zappa e intimandogli di allontanarsi prospettando conseguenze violente mentre nei mesi successivi si sarebbero verificati gli altri episodi contestati come danneggiamento aggravato su cose esposte alla pubblica fede. Fino al mese di giugno 2022 quando, in un caso, l’imputato avrebbe rivolto frasi volgari e offensive a sfondo omofobo mostrando le parti intime in luogo pubblico e, in un altro, alla presenza di familiari della persona offesa, avrebbe pronunciato nuove minacce avvicinandosi a bordo di diversi veicoli.
A dare avvio alle indagini, la denuncia nel 2022 della persona offesa esasperata dalle offese e persecuzioni del 69enne già destinatario di un avviso di garanzia per furto aggravato per il quale era stato condannato in primo grado a sei mesi di reclusione. Reato che l’uomo aveva provato ad estinguere con la messa alla prova ma la relazione aveva avuto esito negativo. Da qui la decisione del giudice di rinviare D’Alessandro a giudizio.
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