
C’è anche il sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante, tra i tre feriti lievi coinvolti in una rissa durante i festeggiamenti in onore di San Feliciano Martire e Sant’Antonio da Padova, nella sera cavallo tra lunedì 25 e martedì 26 agosto. Il primo cittadino introdacquese ha ricevuto un pugno al volto, nel tentativo di placare gli animi tra due gruppi di giovani, residenti a Sulmona e Castelvecchio Subequo, venuti alle mani.
La rissa è scaturita in tarda nottata, attorno alle tre di notte, in piazza Camillo Benso di Cavour. Prima le scaramucce tra i due gruppi, poi gli insulti e le minacce che hanno preceduto la rissa. Una zuffa in piena regola, con schiaffi, spinte e calci alla presenza di alcune famiglie, rimasta ben oltre l’orario dei fuochi d’artificio esplosi verso l’una di notte. Una situazione di tensione che il sindaco di Introdacqua ha provato a distendere, con lo sfortunato risultato di ricevere un pugno all’altezza dell’occhio sinistro. A quel punto è stato necessario l’intervento dei presenti per sedare il litigio. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118, che ha trasportato i tre feriti presso l’ospedale di Sulmona. Per Colasante il referto medico parla di una prognosi guaribile in quattro giorni. “Mi sono avvicinato per invitare i giovanissimi a desistere e ho ricevuto un pugno – ha commentato Colasante -. È un episodio spiacevole, avvenuto quando ormai i festeggiamenti erano chiusi. Fortuna nulla di grave”.
Nella colluttazione sono rimasti feriti anche una giovanissima, colpita al volto da una gomitata, e un ventenne. Per entrambi sono state necessarie le cure mediche presso il Pronto Soccorso del nosocomio sulmonese.
La ricostruzione della rissa è stata fatta dai carabinieri della Compagnia di Sulmona, ascoltando anche i testimoni presenti ai festeggiamenti. In tre sono stati denunciati: due ragazzi residenti a Sulmona (di 20 e 26 anni) e un ventottenne residente a Castelvecchio Subequo. La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo, iscrivendo gli autori della rissa nel registro degli indagati.
“Desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante, vittima la scorsa notte di un’aggressione mentre, con senso civico e responsabilità, cercava di sedare una rissa nel cuore del paese. L’ho sentito per manifestargli supporto e sconcerto, ma ritengo che il fatto che un primo cittadino venga colpito mentre svolge un gesto di mediazione e di tutela della comunità è un episodio grave e intollerabile, che non può passare sotto silenzio”, così il consigliere regionale Antonio Di Marco, presidente dell’Associazione Borghi più Belli d’Italia in Abruzzo e Molise.
“La violenza non è mai la risposta, tanto più in una piazza che poche ore prima aveva ospitato famiglie e cittadini per una festa patronale – sottolinea – . Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso rapidamente e che i responsabili paghino per quanto accaduto. Al sindaco Colasante rivolgo i migliori auguri di pronta guarigione e il ringraziamento, a nome di tutti, per il coraggio dimostrato anche in una situazione difficile. Da questa vicenda deve venire un messaggio chiaro: le nostre comunità meritano sicurezza, rispetto e senso civico, non risse e violenza gratuita. Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di ribadirlo con forza”.
I fuochi pirotecnici la prossima volta fateli alle 2 la notte tanto nella Valle nessuno dorme o lavora….
E può succede .
Se non c è di mezzo droga e armi io li perdonerei .
Due sane sarache allu muss ci so sempre state nelle sagre paesane Fanno parte del folclore
Mi Dispiace solo per il sindaco che ha ricevuto il destro a giro
mi dispiace dirlo ma quando si fanno eventi è necessaria la presenza delle forze dell ordine; basta solo la loro presenza per ‘calmare’ gli animi…