Itcg: la Provincia non fa la voltura, la bolletta la paga il Comune

La prima bolletta da 3700 euro è stata già pagata, anzi anticipata dal Comune: perché il rischio è che gli studenti dell’istituto tecnico per ragionieri e geometri De Nino-Morandi restino al freddo. E dopo otto ani di esilio a Pratola, non è il miglior modo per mostrare la felicità di riaverli in città.

Anzi il Comune, per evitare rischi, ha firmato un assegno in bianco da 12mila euro che servirà, si presume, a coprire le spese fino a quando la Provincia, che è responsabile per le scuole superiori, non riuscirà a concludere il titanico sforzo di fare la voltura delle bollette. Un paio di click su computer, insomma, che dopo cinque mesi dal trasferimento della scuola nel plesso di Sant’Antonio, gli uffici provinciali non riescono ancora a fare.

Così il conto da pagare è rimasto intestato al Comune di Sulmona che fino all’estate scorsa nell’immobile di proprietà privata aveva messo la scuola Serafini, ora tornata nella sua sede di via Volta.

I soldi dovrebbe riaverli indietro prima o poi, ma vista la velocità della burocrazia provinciale, c’è poco da esserne certi.

Con un piccolo, ma forse rilevante particolare: nell’Itcg De Nino-Morandi, per il fatto che nessuno si sia occupato di fare una voltura e un contratto di fornitura gas, la tariffa applicata è stata dall’Enel, assegnataria dalla Regione del servizio, quella della “Fornitura di ultima istanza”. Maggiorata, ovviamente, rispetto a quanto avrebbe potuto offrire il mercato. Ma tanto, che sia la Provincia o il Comune, sempre dal Pantalone si estrae il portafoglio.

10 Commenti su "Itcg: la Provincia non fa la voltura, la bolletta la paga il Comune"

  1. Quanti iscritti ci sono stati adesso che la scuola è tornata in paese?

  2. Fuori dalla provincia dell’Aquila
    Che aspettiamo ancora?

  3. .Fra 5 anni avremo meno di 100 alunni tra geometri e ragionieri!Che ne sarà della loro sede?

  4. L'Avanguardista | 21 Febbraio 2023 at 18:30 | Rispondi

    Fantastico…!!!
    Oltre ad essere stati bravi ad affittare il complesso per 110mila euro l’anno, sono stati altrettanto bravi a scaricare le bollette al Comune.
    Tanto paghiamo noi e la Società privata S.Antonio si arricchisce.

  5. Compagno di merende | 21 Febbraio 2023 at 20:04 | Rispondi

    Ma la struttura perché non è il classe 3 come da bando?

  6. francesco.valentini1935 | 21 Febbraio 2023 at 20:06 | Rispondi

    A proposito di bollette gas pagate dal Comune per inadempienza della Provincia comincio a pensare che certe dimenticanze abbiano il fine di togliere a Sulmona definitivamente l’Istituto allocato in struttura privata (altro aggravio di spesa).In citta’ il problema edilizia scolastica e’ senza sbocchi tra procedure burocratiche farraginose e insipienza amministrativa: quando sembra che si si sia arrivati al termine ci di accorge che manca qualcosa per cui si aspettano “le calende greche” e Sulmona subisce l’ennesimo spoglio “giustificato”:non abbiamo le sedi e gli immobili nei quali ci siamo formati restano vuoti:a che gioco “giochiamo”?

  7. Leggo tanto astio nei confronti di tali istituti tornati a Sulmona!
    Tale trasferimento lo ritengo un successo di questa amministrazione e sono certo che il lavoro della classe docente darà i suoi frutti.
    Purtroppo il trasferimento a Pratola ha creato problemi , ma con il tempo ed il lavoro si tornerà a numeri dignitosi.
    Per quanto concerne le spese , questo è il prezzo da pagare per le scelte a dir poco discutibili fatte in passato

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