Iti, assunzioni in Comune e quartieri dimenticati: Margiotta chiede delucidazioni alla Di Nino

L’opposizione che siede tra banchi del consiglio comunale di Pratola Peligna è sempre più incalzante, specie il civico Vincenzo Margiotta, il quale attraverso una nota ha chiesto chiarimenti a tuttotondo alla sindaca Antonella Di Nino.

Anzitutto la situazione dell’Iti a seguito dello studio di vulnerabilità fatto dalla Provincia nel 2021, ed emerso solo due settimane fa, che ne ha sancito la non adeguatezza alla salvaguardia della vita. Gli interrogativi di Margiotta sono molteplici: dai motivi per i quali la Provincia non ha pubblicato i risultati dello studio, all’apertura dello stabile nel prossimo anno scolastico. A quest’ultima domanda, però, la risposta è già arrivata dopo l’incontro con il Presidente della Provincia Angelo Caruso, con la conferma della riapertura dei cancelli per settembre, senza gli studenti del De Nino-Morandi che torneranno a Sulmona.

C’è poi la questione riguardante l’assunzione del personale amministrativo servizi demografici. Infatti, con una delibera di giunta è stato deciso di attingere dalla graduatoria dell’ultimo concorso svoltosi, ma valido per la categoria contabile dove sono stati già ingaggiati i primi due in graduatoria. Margiotta lamenta il fatto che in detto concorso, ad essersi classificatosi terzo, e quindi il primo in graduatoria per l’assunzione come personale amministrativo per i servizi demografici, è Pasquale Lancia, responsabile comunicazione della Di Nino.

“Quella delibera – scrive Margiotta – sta a significare che ha deciso comunque di assumere il Suo addetto alla comunicazione Dott. Pasquale Lancia che, nonostante il 30 preso allo scritto ed a causa di un non altrettanto brillante orale, non è riuscito a rientrare fra i primi 2? Mi auguro di no sinceramente, sarebbe un atto probabilmente illegittimo ma soprattutto, visti i rapporti tra Lei ed il Dott. Pasquale Lancia, inopportuno”.

A chiudere, infine, l’assenza di attenzioni da parte dell’Amministrazione, a detta di Margiotta, in alcuni luoghi di Pratola Peligna. A ciò si somma l’accusa legata alla costruzione di una scalinata in corso di realizzazione in località Valle Madonna, con lo scopo che, secondo il consigliere civico, sarebbe quello di aumentare i valori dei terreni di proprietà della famiglia Di Nino.

12 Commenti su "Iti, assunzioni in Comune e quartieri dimenticati: Margiotta chiede delucidazioni alla Di Nino"

  1. L'Avanguardista | 16 Agosto 2022 at 12:24 | Rispondi

    Liceo Classico di Sulmona
    La domanda nasce spontanea: Come è possibile che una struttura antica in vecchia muratura, pur nella sua tradizione passata bella e storica, non sia vulnerabile e rischiosa sismicamente mentre una in cemento armato lo è…???
    I lavori di miglioramento inizieranno a breve per riaprire la scuola nel settembre 2023, ma ci si chiede se edifici in vecchia muratura debbano ancora ospitare delle scuole, anche se ne comprendo l’aspetto tradizionale e storico.

    • Cosa c’entra ora il liceo classico di Sulmona. Lei è proprio fuori tema!
      Il liceo classico Ovidio deve tornare nella sua sede storica semplicemente perche lo vogliono gli studenti, i docenti e la città tutta.

  2. Sciacallaggio | 16 Agosto 2022 at 14:31 | Rispondi

    Confermo quanto detto da Gianni
    Questa ingerenza sulle questioni Sulmonesi non la capisco.
    Le strutture in muratura possono essere di gran lunga più sicure delle strutture in cemento armato degli anni 70

  3. Una precisazione, qualunque manufatto quando viene edificato risulta essere a norma ma è ovvio che dopo 30 anni non rispetti più i requisiti attualmente vigenti. Voi credete che altri stabili scolastici edificati negli anni 2000 rispettino le ntc del 2018? È palese che ogni struttura dopo un tot di anni abbia necessità di interventi per stare al passo normativo e tecnologico. Il resto sono solo chiacchiere da bar e da ideologie mosse dal campanilismo

  4. L'Avanguardista | 16 Agosto 2022 at 19:58 | Rispondi

    Il riferimento non è fuori tema x l’ITI. La muratura ha un comportamento fragile, inidoneo per le zone sismiche, sopratutto se fatto con conci di pietra irregolari. Non è una questione di norme, semplicemente durante un sisma se supera il suo limite collassa immediatamente senza possibilità di deformarsi come il c.a. o l’acciaio; inidoneo ad ospitare una scuola con tanti alunni. Io porterei il classico dentro il De Nino-Morandi visto che la sua capienza è grande e l’ITCG non è più quello degli anni ’80. È una questione di sicurezza. Una scuola è pur sempre una scuola. L’edificio migliorato potrà avere destinazioni artistico-culturali ma è da folli rimettere le scuole in edifici in muratura.

  5. Lei pensi a Pratola ed all’ITI che, a Sulmona e alle nostre scuole, ci pensiamo noi.
    Tutti a Sulmona vogliamo il rientro del Liceo nella sua sede storica di Piazza XX Settembre.

  6. Infatti si pensa ad andare avanti,le zavorre a noi non servono stetv a ess che noi continuiamo a fare fatti e non chiacchiere di “piazza”

  7. L'Avanguardista | 17 Agosto 2022 at 11:01 | Rispondi

    Io penso alla sicurezza dei ragazzi che siano di Pratola o di Sulmona sig. Gianni.
    Se l’ITI è vulnerabile sismicamente inferiore a 1 va chiuso.
    Il palazzo di Piazza XX Settembre è in muratura di conci irregolari di antica fattura, vulnerabilissimo al sisma, non è idoneo come scuola che è un uso strategico-rilevante per il suo affollamento ai fini di un eventuale collasso.
    Non avrà sicuramente neanche l’analisi di vulnerabilità sismica.
    Se viene destinato a scuola faccio un esposto in Procura.

  8. Un esposto in più o uno in meno, in Italia è una moda fare esposti anziché risolvere i problemi.
    Gli alunni di Pratola se li tenga stretti nel mitico ITI, tant’è che i frequentanti il classico sono veramente in pochi.
    Mio figlio studente del Liceo, come tutti i suoi compagni, non vede l’ora di tornare e diplomarsi nella sede di piazza XX Settembre.

  9. L'Avanguardista | 17 Agosto 2022 at 14:39 | Rispondi

    Spero che suo figlio si possa diplomare da bravo studente, ma che non si trovi lì dentro quando ci sarà un terremoto grado 7 con epicentro Sulmona. In quello dell’Aquila il sisma è stato di notte, la invito a vedere il corrispondente liceo nell’antico palazzo simile a quello di piazza XX. Un saluto e un augurio per suo figlio.

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