Iti e Itcg: Dad e spezzatino

Il presidente della Provincia, Angelo Caruso, ha pubblicato proprio ieri il decalogo del rientro a scuola post-pandemia, compreso il punto 8 che non prevede più il ricorso alla Dad, neanche in caso di positivi in classe. Eppure una “sua” scuola potrebbe iniziare l’anno scolastico proprio con la didattica a distanza: l’ipotesi della Dad è quella che si sta facendo strada, infatti, in queste ore per la prima campanella dell’Iti e dell’Itcg. Settecento studenti circa che, a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, non sanno ancora dove e quando presentarsi.

Se ne è parlato ieri nel consiglio docenti e se ne parlerà oggi anche davanti al prefetto Cinzia Torraco che, su richiesta della dirigente, ha convocato le parti per capire cosa sta succedendo a Capo Croce, in quella scuola cioè che grazie ad un nostro articolo un mese fa si è scoperto essere vulnerabile sismicamente e con seri problemi di staticità. Inagibile insomma.

I sondaggi di terzo livello che il presidente Caruso aveva promesso ai nostri microfoni che sarebbero stati eseguiti prima di Ferragosto, d’altronde, inizieranno solo oggi e, anche se dovessero essere conclusi in quarantotto ore, il progetto esecutivo per un eventuale e probabile rinforzo delle scale, come prospettato dai tecnici, ma soprattutto i lavori, richiederebbero non meno di quindici giorni.

Di qui l’ipotesi della Dad che, però, dovrà essere autorizzata dal Provveditorato, visto che lo stato d’emergenza, almeno per il Covid, non c’è più.

Il resto, fermo restando la probabile inutilizzabilità della palestra e dei laboratori, è un puzzle molto complicato. L’ipotesi di spostare gli studenti nei locali delle ex scuole di Pratola, è insufficiente a rispondere alla domanda di spazi: l’ex scuola media Tedeschi di via Colella non è utilizzabile perché anch’essa fuori dagli indici di sicurezza, quella di piazza Indipendenza, che presenta un indice di vulnerabilità di 0,58 (prossimo alla norma), non avrebbe abbastanza aule per ospitare le oltre trenta classi che servirebbero.

Di qui anche l’ipotesi “spezzatino”: salvo la verifica del rispetto delle norme anti-incendio, la parte a piano terra del Leonardo Da Vinci potrebbe forse essere utilizzata, un’altra parte di studenti andrebbero invece a piazza Indipendenza, mentre per gli ospiti dell’Itcg si spera nel ritorno a Sulmona. Anche qui, però, l’avviso che scadrà oggi di ricerca di un immobile, difficilmente sarà soddisfatto: la Sant’Antonio, unico plesso potenzialmente adatto ad ospitare la scuola, ha risposto all’avviso, ma riproponendo con le condizioni concordate tre anni fa che divergono, rispetto all’avviso, nel prezzo (7 euro anziché 6 a metro quadrato), nella classe d’uso (seconda anziché terza) e nelle aule che non saranno aggiustate gratuitamente a seconda delle esigenze della scuola.

In fondo si può sempre sperare in un nuovo lockdown.

(aggiornamento)

A conclusione della riunione in prefettura tenutasi questa mattina, si è deciso di attendere l’esito delle indagini per capire se sarà possibile in parte recuperare alcune aule nell’attuale sede del Leonardo Da Vinci. Se così dovesse essere, come anticipato da noi, gli studenti saranno divisi tra piazza Indipendenza a il Leonardo Da Vinci. Se, al contrario, non dovessero essere rispettate le misure di sicurezza anti-incendio e la struttura di Capo Croce non sarà utilizzabile, si sta optando per il doppio turno a piazza Indipendenza. L’Itcg, a detta dell’assessore D’Andrea, potrà da subito essere trasferito a Sulmona, ma anche qui si attende per oggi l’esito dell’avviso fatto dalla Provincia. Uno slittamento della prima campanella, tuttavia, sembra inevitabile.

2 Commenti su "Iti e Itcg: Dad e spezzatino"

  1. Il famoso piano B… Ma l’amministrazione non conosceva già a priori gli indici degli edifici di via Colella e piazza indipendenza prima di proporli???

  2. Facimme ammuina… | 6 Settembre 2022 at 12:24 | Rispondi

    Qui vorrei capire come mai la magistratura ancora non ci mette le mani iniziando dalla provincia ed a scalare…mi ricordo ancora il blitz alla ITG con tanto di tv al seguito…per poi lasciare tutto com’è era…d’altronde siamo in Italia…

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