Iti: riapre il corpo centrale, ma restano criticità e disagi

Torneranno ad occupare da questa mattina* tutto il corpo centrale, compresi i due piani che erano rimasti interdetti dall’inizio dell’anno scolastico, gli studenti dell’istituto tecnico industriale Leonardo Da Vinci di Pratola Peligna. La ditta Salvatore e Di Meo, ha infatti concluso i lavori durante le vacanze di Natale per la messa in sicurezza delle due scale di emergenza, lavori in somma urgenza affidati dalla Provincia.

La riapertura dei due piani del corpo centrale permetterà la riattivazione di due dei tre laboratori della scuola, mentre resta al momento senza soluzione, perché non trasferibile, il laboratorio di meccanica.

Problema destinato probabilmente a durare ancora per molto, si teme fino alla fine dell’anno scolastico, perché per superare i problemi di agibilità della parte della scuola in questione, saranno necessari un altro progetto e altri fondi. Stesso discorso per la palestra, per la quale, anzi, la soluzione sembra ancor più lontana: i problemi statici, qui, sembrano molto gravi per cui è stato consigliato l’abbattimento e la ricostruzione, piuttosto che la messa in sicurezza.

La riapertura del corpo centrale, poi, non risolve le criticità sismiche della scuola, che presenta un indice in alcuni punti dieci volte inferiore a quello di legge. Per superare la vulnerabilità sismica, che di per sé non implica automaticamente la chiusura come l’inagibilità statica, sarà però necessario che la Provincia programmi, con tempi e fondi definiti, un progetto di messa in sicurezza che, secondo una prima stima, potrebbe costare fino a 10 milioni di euro.

(*aggiornamento ore 8.00)

Con una circolare, questa mattina, la dirigente Luigina D’Amico ha informato studenti e docenti che la scuola, ovvero i due piani rimasti interdetti da inizio anno scolastico, resteranno chiusi probabilmente fino a domani, quando cioè sarà formalizzata la chiusura dei lavori (che sono comunque conclusi) con il certificato di regolare esecuzione. Un rinvio di un giorno dovuto a un passaggio burocratico, insomma.

4 Commenti su "Iti: riapre il corpo centrale, ma restano criticità e disagi"

  1. L’ultima circolare scolastica ci ha comunicato che,ad oggi,l’utilizzo delle scale di emergenza resta interdetto sino all’imminente conclusione dei lavori da parte della ditta e fino ad altre comunicazioni ufficiali.

  2. the dancing Queen | 9 Gennaio 2023 at 08:57 | Rispondi

    Chissà cosa ha da dire la signora ingegnere che per anni è stata la responsabile per la sicurezza dei lavoratori e che, insieme all’ex dirigente, garantiva che l’edificio era super sicuro, anche per le altre due scuole trasferite.

  3. L'Avanguardista | 9 Gennaio 2023 at 16:33 | Rispondi

    Anzitutto occorre dire che non esiste un indice di vulnerabilità di alcuni punti, ma l’indice relativo all’edificio analizzato.
    Punto 2. Le forze sismiche sono più alte per taglio alla base e quindi semmai erano i piani bassi i più sollecitati.
    Punto 3. Tutta la faccenda puzza di marcio e non a caso la ditta che ha fatto i lavori è la stessa proprietaria dello stabile dove sono finiti i geometri in affitto per la modica cifra di 300 mila euro fino al 2025.

  4. Ma questa faccenda perché’ non viene esaminata dalla procura ? Una perizia tenuta nascosta che affermava “ad alto rischio di vita” ora viene normalizzata con due travetti di rinforzo !!!!!
    E poi contratto con la ditta con soldi pubblici per riportare alunni a Sulmona in un ambiente che tutto e’ fuorché’ scuola sulla base di un perizia fatta da un ex socio che opera nello studio tecnico che ha redatto la perizia

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