L8 tutti i giorni

Cinque foto, rigorosamente in pellicola, cinque storie dedicate a cinque donne. Dalle vite straordinariamente normali, testimoni diverse di affermazione della propria femminilità e del loro essere donne. Che trovano nel loro lavoro e nelle loro scelte la risposta più concreta alla giornata internazionale dei diritti delle donne. Le ha scelte, selezionate e fotografate per Il Germe Andrea Calvano. Il nostro 8 marzo è dedicato a chi lotta tutti i giorni.

Alessia. Ostetrica all’ospedale di Sulmona, madre di un bambino che ha deciso di avere da sola, ricorrendo alla fecondazione assistita a Copenaghen, senza dover aspettare “il principe azzurro”. Una scelta di vita dettata da una piena consapevolezza e amore per la vita, maturato nel corso delle sue tante esperienze nei Paesi del terzo mondo come volontaria: in Africa, Kurdistan e Palestina. Con le donne ci lavora ogni giorno, accompagnandole nella fase più bella della vita, quella del parto. “Mi sono sempre definita una donna per le donne e pronta a lottare contro ogni pregiudizio e discriminazione. Per citare una poetessa come Maya Angelou: – Ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne – “.

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Assunta. Maestra nella scuola di Raiano, per lei il lavoro è una missione, un viaggio nelle storie di ciascun alunno. La lezione, dice, si fa CON i ragazzi e non AI ragazzi. E sul rapporto umano si basa tutto il senso della sua missione. Un rapporto che, quest’anno, è stato messo in crisi dalla pandemia e dalla didattica a distanza. “Il ruolo della maestra è fondamentale per la crescita dei bambini. La maestra è come una mamma: i bambini si confidano, discutono e crescono insieme a me. E’ stata in questa situazione decisamente complicata, a causa del Covid, che è venuta fuori la tempra e la forza della donna-maestra. Ci siamo dovute reinventare e studiare le nuove tecniche di didattica. Purtroppo insegnare a distanza non è affatto semplice: manca l’empatia con gli alunni. Manca il contatto. Manca il guardarsi negli occhi”.

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Elisabetta. Edicolante in piazza Tresca a Sulmona, da sedici anni si alza ogni mattina presto per vendere informazione e sorrisi. Nonostante la crisi, la neve e il Covid, non ha tenuto abbassata la saracinesca della sua edicola, diventata sotto il lockdown un approdo d’aria. Moglie, mamma, nonna e vedova da qualche anno. “Quello che mi piace di questo lavoro è il contatto con la gente: una parola dolce e un sorriso per tutti. E’ un lavoro che amo: alzarmi presto la mattina per aprire l’edicola non è mai stato un impedimento alla mia vita di donna, mi ritengo una persona forte e decisa. Ho sempre organizzato la mia vita per non far mancare niente a nessuno: né alla famiglia, né ai clienti. Alle donne dico di non arrendersi mai di fronte agli ostacoli. Siamo forti e determinate, ognuna a modo suo”.

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Simona. Operatrice della Caritas diocesana di Sulmona ha dedicato la sua vita agli ultimi, ad ascoltare le persone in difficoltà, a dare speranza. Un pasto caldo, il pagamento di una bolletta, un letto su cui coricarsi la notte. “La scelta di lavorare alla Caritas nasce dall’esigenza di poter stare accanto alle persone e di poterlo fare nella Chiesa e attraverso la Chiesa. E’ per me un modo per mettere insieme la fede personale e religiosa, ciò in cui credo. Non credo che la donna debba realizzarsi ricoprendo un ruolo: l’importante nella vita è provare a fare bene ciò che si è chiamati a fare. L’esempio che ognuno è chiamato a dare”.

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Teresa. Avvocata e donna in politica. E’ stata nominata da qualche settimana portavoce provinciale delle donne del Pd. Responsabile regionale e componente nazionale del forum contro le mafie, porta avanti con coraggio la battaglia contro le infiltrazioni della criminalità organizzata sul territorio, esponendosi in prima persona. Già assessora provinciale ha portato con l’associazione Smileagain alla ribalta nazionale il fenomeno dell’acidificazione (ovvero la cancellazione dei tratti somatici e degli organi con acido) ospitando in Abruzzo nel 2007 una decina di donne di Islamabad vittime di questa violenza e formandole per darle una nuova vita. “Essere donna è un’opportunità. Nonostante le difficoltà, le disparità e le violenze che si abbattono su di noi proprio perché donne. Nonostante un percorso di sorellanza faticoso e la nostra democrazia ancora incompiuta, abbiamo la forza necessaria per costruire un mondo più giusto, intravederne il passaggio, intuirne le tappe. Per arrivare a tutto questo dobbiamo esigere sempre e da chiunque rispetto e pari dignità. Essere donna è un’avventura straordinaria, non la sprechiamo”.

4 Commenti su "L8 tutti i giorni"

  1. Sandro De Panfilis | 8 Marzo 2021 at 08:00 | Rispondi

    Complimenti un modo intelligente per celebrare tutte le donne……

  2. Davvero ottimo servizio reso alle donne in questa giornata a noi dedicata! Un plauso alle protagoniste che ci rappresenta no con onore e complimenti ai promotori di questo bel servizio reso alla comunità

  3. Giovanni Di Simone | 8 Marzo 2021 at 15:39 | Rispondi

    Lodevole

  4. Grandioso,come sempre!!!!!

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