La Asl stoppa la zona rossa. Cgil: “Tamponi al personale”

“I dati epidemiologici e di sorveglianza non depongono, a tutt’oggi, per dichiarare una zona rossa  del territorio sul quale insiste il San Raffaele, come invocato in articoli di stampa”. Arriva in serata lo stop della Asl all’ipotesi avanzata dalla sindaca di Sulmona Annamaria Casini (e non dalla stampa) e annunciata oggi nel corso della conferenza dei capigruppo riunitasi in via telematica, di restringere ulteriormente le attività in città.
Secondo la Asl, che tra l’altro fornisce dati diversi rispetto a quelli sia del dipartimento di protezione civile, sia della stessa clinica San Raffaele, asserendo che i positivi riconducibili alla clinica sarebbero in tutto 30 (21 pazienti e 9 operatori sanitari), Sulmona non sarebbe nelle condizioni per entrare nelle zone super protette, quelle rosse, insomma, dove per entrare e uscire ci sarebbe bisogno dell’autorizzazione del sindaco.
“La situazione di cui sopra è oggetto di costante monitoraggio – aggiunge l’azienda sanitaria – e viene continuamente aggiornata e comunicata all’Assessore alla Sanità della Regione Abruzzo”.


A chiedere interventi più attenti e decisi, sono però i sindacati e in particolare la Cgil che ritiene “non più procrastinabile una azione massiccia ed immediata finalizzata al contenimento del propagarsi del virus e ciò può avvenire esclusivamente attraverso l’effettuazione preventiva di tamponi ai soggetti potenzialmente esposti al contagio ed attraverso le opportune azioni di isolamento del rischio”.
Tamponi che in realtà sono iniziati già da ieri e continueranno nei prossimi giorni ad una media di trenta al giorno, gestiti direttamente dal servizio prevenzione. La preoccupazione dei sindacati, che lamentano di essere stati esclusi da qualsiasi percorso decisionale, muove anche dal fatto che la cosiddetta e presunta paziente zero, quella cioè ricoverata al San Raffaele da Bergamo, sia stata in visita all’ospedale di Sulmona “pertanto riteniamo necessario ricostruire tutto il percorso ed i contatti avuti anche con i lavoratori Ospedalieri per effettuare i tamponi e verificare, prima che sia troppo tardi, la eventuale positività, che noi tutti scongiuriamo, di questi ultimi”.

3 Commenti su "La Asl stoppa la zona rossa. Cgil: “Tamponi al personale”"

  1. a che cazto serve la zona rossa ora??? posso capire prima ma ora ? serve solo a complicare ulteriormente le
    cose ed impegnare le forze dell’ordine in inutili piantonamenti! non è il cittadino di sulmona che va controllato
    caro Sindaco ne chi transita per sulmona adottando misure di sicurezza ! ma vanno
    controllare le procedure nelle
    strutture pubbliche e private interne al territorio di Sulmoma ! Non ci stai a capire niente ne tu miss marketing di prezza ! la zona Rossa ora servirebbe solo ad isolare questo territorio desolato ancora di più …..mi creda zona rossa lo
    siamo sempre
    stato che a Sulmona non ci viene nessuno

  2. Sta diventando la signora come il 2 a coppe a scopa non conta niente né prima né durante né dopo….prima faceva danni a se stessa ora li fa alla collettività….ma finirà tempo al tempo…. finirà.

  3. Ma perché prima di fare un qualsiasi annuncio, le varie autorità (amministrative, sanitarie ecc…) non si consultano tra di loro? Il Sindaco dice una cosa, la ASL un’altra, creando confusione non è che si va tanto lontano.

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