La bugia sulla Cuc: avviati due procedimenti disciplinari

La bugia e la sanzione non potevano passare inosservate, né all’Anac, né a palazzo San Francesco dove con la nomina di un “nuovo” Upd (ufficio procedimenti disciplinari) si è aperto formalmente il procedimento disciplinare a carico delle due responsabili della Centrale unica di committenza di Sulmona, sanzionata dall’Autorità anticorruzione per aver millantato un titolo di fascia uno a fronte della mancanza dei requisiti necessari.

La giunta comunale ha dovuto, per questi due casi, ricomporre la formulazione dell’Upd per l’evidente incompatibilità a decidere di quello esistente.

Sotto procedimento, infatti, è finita la dirigente della Cuc, che è membro dell’Upd, e la funzionaria addetta.

Per questi motivi la giunta ha dovuto sostituire i membri incompatibili in modo da poter valutare serenamente la posizione delle due dipendenti dell’ente.

Il Comune, dal canto suo, sembra aver già avviato le procedure per il recupero dei soldi sborsati per pagare la sanzione (cinquecento euro) e che la stessa dirigente aveva liquidato all’Anac con una determina fatta a fine anno e con soldi pubblici, a fronte di una sanzione che era stata comminata ad personam. Una procedura che in realtà, fanno sapere da Palazzo, è normale, perché sarebbe comunque l’ente a dover pagare e poi rifarsi eventualmente sul dipendente sanzionato.

Ora le due dipendenti dovranno presentare memorie scritte o essere ascoltate dall’Upd che, in base all’istruttoria, dovrà decidere eventuali provvedimenti disciplinari a loro carico.

La delibera con cui l’Anac ha contestato le false dichiarazioni è però abbastanza netta, perché ha riconosciuto il dolo, pur applicando il minimo della sanzione pecuniaria perché l’illegittima autopromozione a Cuc di prima fascia non ha avuto effetti perché non sono state esperite gare di rilievo nel periodo contestato.

Parallelamente al filone disciplinare, potrebbero però aprirsi anche quello penale e quello contabile.

La delibera dell’Anac è stata infatti trasmessa alla procura della Repubblica di Sulmona e da qui, probabilmente, finirà anche sui banchi della Corte dei Conti.

4 Commenti su "La bugia sulla Cuc: avviati due procedimenti disciplinari"

  1. a me semvra una esagerazione. per alrro se il fatto ckntestato non ha prodotto effetti, rimborsano giustamente la sanzione e si corregge la posizione della CUC.

  2. Viva l’Italia | 15 Febbraio 2026 at 08:56 | Rispondi

    E SI, dai, facciamola finire come sempre in Italia… a Tarallucci e Vino .
    La Nazione dove Carnevale si festeggia 365 giorni all’anno, cambiano, di volta in volta, solo i colori delle “ maschere “ dei protagonisti.
    La metà del debito pubblico italiano è dovuto alle ruberie perpetrato a danno delle CASSE pubbliche, che sono, per chi ancora non l’avesse capito, le NOSTRE tasche.

  3. Paga sempre Pantalone | 15 Febbraio 2026 at 09:57 | Rispondi

    Il fatto che queste nomine fortunatamente non hanno prodotto effetti è stato solo per puro caso, rimane gravissimo il modus operandi di come le cose funzionano, anzi, NON funzionano nel gestire la cosa pubblica.
    Chi doveva controllare dov’era, cosa ha fatto?
    Sono stati erogati anche incentivi (come è solito procedere) per queste posizioni illegittime e per i controllori che NON hanno controllato?
    Ricordiamoci sempre che sono soldi di noi tutti contribuenti.

  4. bene,provvedimenti disciplinari? Le specifiche Leggi pubblica amministrazione puniscono negligenze,severamente quelle volute,abusi,ecc,i Codici Civile, Penale,Processo Amministrativo,Giustizia Contabile cosa stabiliscono? Le false/mendaci dichiarazioni/attestazioni/qualita’/ideologiche sono punite,le Leggi cosa impongono? Uno dei punti chiave :
    Falsità del Pubblico Ufficiale (Art. 476, 479, 480 c.p.): Se è il pubblico ufficiale a falsificare l’atto, le pene sono più gravi, con reclusione da 1 a 6 anni (falso materiale) o per falsa attestazione in atto pubblico (falso ideologico).
    Che fare? La Procura della Repubblica batte un colpo? Quale esempio per i Cittadini? Ognuno libero di fare cio’ che meglio crede o rispetto delle regole? I “virus” non sospendono le Leggi,quindi applicare alla virgola le Leggi (punirne uno,educarne cento) Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?

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