La “cambiale” del Manhattan

Prima o poi è una “cambiale” che arriverà all’incasso, probabilmente un altro debito fuori bilancio che peserà sul Comune di Sulmona e sulla prossima amministrazione comunale. Perché la società Manhattan ha già avuto ragione in sede di lodo arbitrale, dove le è stato riconosciuto un risarcimento di 320mila euro (poco meno di due mesi fa).

Una “sentenza” che però non soddisfa né il Comune di Sulmona che ha deciso di opporsi nominando un avvocato esterno, né la stessa Manhattan che altro che 320mila euro pretende, a fronte di un finanziamento che le è stato revocato di quasi 2 milioni di euro, di cui oltre 750mila a fondo perduto, senza contare il danno da lucro cessante.

La storia è quella della realizzazione di una serie di infrastrutture turistico-sportive nei pressi dell’hotel che si trova all’Incoronata: la Manhattan vince un bando di gara regionale e nell’agosto del 2000 firma un Accordo di programma con il Comune di Sulmona, la Provincia e la Regione. L’Accordo, si spiega nello stesso, doveva operare in variante al Piano regolatore generale, solo che non è chiaro perché nel 2017 viene richiesta una concessione edilizia in variante. Le carte fanno fatica ad arrivare e il Comune accumula ritardi su ritardi, fino a spingere la Regione a revocare il finanziamento stanziato.

“Per quanto ci riguarda faremo ricorso, vedremo se incidentale o diretto – spiega Antonio Di Silvestro, avvocato della Manhattan – perché se il lodo arbitrale ha riconosciuto la responsabilità del Comune nel rilasciare i permessi necessari e quindi per la revoca del finanziamento regionale, il danno deve essere pagato tutto. Ci sono 1,9 milioni di finanziamento ottenuti, di cui oltre 750mila a fondo perduto, senza contare tutti gli incassi che la Manhattan non ha fatto con l’attivazione del progetto”.

Dall’altra il Comune di Sulmona, che l’altro giorno ha dato mandato all’avvocato Roberto Colagrande (per una parcella di 16mila euro) di opporsi al lodo, ritenendo troppo oberato di lavoro il suo ufficio legale che finora ha seguito la vicenda.

“Devo ancora leggere le carte – spiega Colagrande – l’opposizione la faremo non prima della fine dell’estate”.

Fatto curioso: Colagrande era stato nominato come commissario dal Comune nella trattativa del lodo arbitrale e poi era stato escluso dal giudice Giorgio Di Benedetto perché “incompatibile”, ovvero perché aveva avuto cause pregresse con la stessa Manhattan e quindi poteva non essere troppo sereno nel giudizio.

Ora sarà la Corte d’Appello dell’Aquila a decidere se le “omissioni” e i ritardi degli uffici di palazzo San Francesco costeranno alla collettività, ancora, centinaia di migliaia se non milioni di euro.

6 Commenti su "La “cambiale” del Manhattan"

  1. Complimenti.

  2. Luigi Gagliardi | 26 Luglio 2021 at 08:24 | Rispondi

    Forse è ora di iniziare a responsabilizzare dipendenti e dirigenti comunali per i loro ritardi, i 320k potrebbero essere presi dai trattamenti di fine rapporto.

    Potrebbe essere una buona promessa per la campagna elettorale, si perderebbe sicuramente l’appoggio di un centinaio di persone ma si guadagnerebbe il voto del resto dei cittadini.

  3. Non solo ma si potrebbe interessare la corte dei conti anzi si invita le opposizioni a fare un esposto alla corte dei conti

  4. Licenziare è l’unica soluzione. Per tutto il resto no comment. Nei prossimi giorni chi verrà a chiedermi la X riceverà un bel calcio alle gengiva.

  5. Concordo con Jomme x averlo detto in tutte le circostanze in cui -stando ai resoconti giornalistici- l’azione amministrativa era franca mente eccepibile. Peraltro soccorre la giurisprudenza sempre più consolidata che laddove esista una base affidante per il cittadino è evidente il danno da comportamento della P.A.
    Basta farle arrivare gli articoli di giornale e la Corte può già valutare il comportamento tenuto dalla P.A.; meglio ancora se a inviarlo è una Istituzione o, perfino, un cittadino in quanto il danno ha riflessi sul bilancio e -si presume- sulle imposte e tasse comunali.

  6. francescovalentini1935 | 26 Luglio 2021 at 17:37 | Rispondi

    A proposito della vertenza Manhattan finalmente abbiamo trovato,solo ultimo in ordine di tempo,l’appiglio sulla cui scorta coonoteremo questa sindacatura:insuperabile per la mole di debiti fuori bilancio accumulati senza che nessuno sia mai stato sanzionato:troviamo i responsabili ad ogni livello di….incompetenza (ai miei tempi si diceva “di competenza”,ma oggi tutto e’ cambiato) .Quindi cari Sulmonesi prepariamoci a versare altri contributi:perche’ questo e’ il significato di “debiti fuori bilancio” :lo Stato non paga. La Opposizione cosa fara’? Ai posteri…. (lapsus:connoteremo e non coonoteremo..).

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