La carica dei commercianti. La Civita ribatte con l’elenco di quanto fatto

Un fiume in piena, lo stato d’animo dei commercianti che da mesi manifestano un malcotento generale, una paralisi che non vede via d’uscita.

Un malumore che ieri si è fatto sentire, l’occasione un post pubblico dell’assessore Cristian La Civita che chiariva quanto concretamente fatto a favore del commercio cittadino e del centro storico, a fronte anche di un fresco comunicato di “Sulmona fa centro” che non ha risparmato critiche all’amministrazione.

L’assessore ha elencato le azioni messe in campo, a partire dallo sconto della Tasi ai proprietari che affittano i negozi di loro proprietà, alla Tosap al 50% su piazza Garibaldi per chi utilizza suolo pubblico durante il periodo della giostra, non dimenticando poi la riapertura del cinema Pacifico, il potenziamento ufficio sisma proprio come pratiche ed autorizzazioni passate da annuali a triennali, l’ordinanza vetrine pulite, la riqualificazione del mercato di piazza Garibaldi e la rivisitazione dell’ intero regolamento del commercio. 

A ciò aggiunge poi la riduzione delle fiere generaliste e l’imminente arrivo della nuova planimetria che libera viale Roosevelt e le estende fino al ponte Capograssi.

Elenco questo che ha trovato però, pronte e calde, le risposte di cittadini e titolari che hanno suonato la carica ricordando a La Civita che insomma le mosse intraprese da Palazzo non avrebbero cambiato in maniera incisiva le cose. Dunque, goccia dopo goccia, gli esercenti hanno rotto il vaso dando il via alla loro lista di mancanze, disattenzioni e questioni da tenere sottocchio: dallo spopolamento di un corso Ovidio sempre più deserto, alle strade poco curate, alle lentezze burocratiche, i tempi biblici per richieste, all’esigenza di un restylig,  ai parcheggi game over di via Turati.

Un filo diretto dei commercianti con quanto due giorni fa ha puntualizzato Antonio Cinque definendo le mancanze del Comune “in perfetta sintonia con le amministrazioni precedenti” aspettando un tavolo di concertazione che non arriva. L’associazione “Sulmona fa centro” ribadiva poi “Dopo 20 mesi di continui contatti con l’amministrazione comunale su tutti i punti dolenti che attanagliano il centro storico cittadino ed il settore distributivo in particolare, ritiene sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti”. Una questione quella del commercio del centro, allarmata più volte dal Cna di Ruggieri, un cuore cittadino svuotato, senza uffici, scuole, poco promosso e tutelato, spettatore di chiusure e negozi in affanno persino ai tempi dei saldi. Intanto spallucce, non resta che l’attesa dell’incontro a Palazzo

A.S.

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