La challenge “Bro” dietro la bandiera nazista. Incarico al perito sui device degli studenti

Telefoni e computer dei cinque minori, studenti del liceo Vico, indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, saranno “aperti” dal perito Fabio Biasini a cui la procura dei Minori dell’Aquila affiderà formalmente l’incarico domani per “individuare il file e ricostruire la catena di invio e condivisione dello stesso per accertare il livello della promozione della cultura nazifascista”.

Un passaggio necessario per pesare giuridicamente quella foto e quel video che gli studenti hanno postato su TikTok e nei quali un’intera classe era schierata dietro una bandiera nazista, con alcuni a fare il saluto romano.

Di ideologico e politico, però, a quanto pare, c’è poco in quella messa in scena, così almeno hanno dichiarato i ragazzi che, accompagnati dai genitori, sono stati già ricevuti, separatamente, tutti e sedici dalla preside Caterina Fantauzzi.

La “goliardata”, infatti, sarebbe il frutto di una challenge, ovvero di una scommessa-gioco, molto virale sui social: si tratta della cosiddetta “Bro” (bring a random object), nella quale si portano a scuola o a lavoro oggetti a caso quanto improbabili, di cui poi bisogna spiegare l’utilità. E chissà cosa si sarà inventato a proposito quel diciassettenne che a casa ha trovato e da casa ha portato una bandiera nazista. Quale fosse l’utilità di quella svastica che ricorda morte e totalitarismo, oltre ad essere vietata dalla legge.

Oltre che davanti alla legge, ne dovranno rispondere, lui e tutti gli altri sedici compagni di classe, davanti al consiglio di classe che inizierà oggi le sue riunioni per valutare le singole posizioni e decidere i relativi provvedimenti disciplinari da adottare. I ragazzi potranno essere riascoltati o presentare memorie (come alcuni stanno già facendo) ed entro una decina di giorni la procedura e le relative decisioni dovrebbero essere concluse.

“Con i genitori abbiamo trovato unità di intenti e rinnovato il patto educativo sottoscritto – spiega la dirigente – non ci sono cellule naziste a scuola, si è trattato di un gioco social, ma non per questo meno grave. Bisogna aprire una seria riflessione sull’uso dei social, oltre che sulla Storia”.

5 Commenti su "La challenge “Bro” dietro la bandiera nazista. Incarico al perito sui device degli studenti"

  1. bene…. l’attenzione mediatica conferisce e converge sull’unico grande ed attuale problema di Sulmona: una ragazzata di quattro adolescenti.
    tutto il resto non conta

    avanti cosi’

  2. Fate decidere a dei mostri che violentano e poi mangiano bambini tutto ciò che riguarda le vostre vite su questa terra, e quando dei ragazzini vi mostrano la vostra bandiera voi li trattate come criminali. La vita certo non manca di ironia.

  3. Quindi l’orrore che vediamo oggi, giustifica l’orrore dei campi di concentramento?
    Forse imparare ad acquistare e a investire diversamente, aiuterebbe un po’ a cambiare le cose.

  4. L'Avanguardista | 17 Febbraio 2026 at 08:58 | Rispondi

    Siamo alle solite: la Cultura ha creato l’ignoranza e fa finta di non vedere quello che è accaduto nel mondo per secoli, colpevolizzando la Germania degli anni ’20 e ’30, ridotta alla fame e alla miseria dalle insopportabili imposizioni economiche imposte dopo la prima guerra mondiale e dalla crisi del 1929 con i prezzi dei beni andati alle stelle.
    Capire il passato per evitare che si ripeta è importante.
    Agli alunni dico, per capire:
    1-Entrate a scuola con le maglie rosse e le bandiere rosse socialiste, con falce e martello, viste le tante macellerie umane in tutte le parti del mondo fino ai giorni nostri (URSS, Cina, Cambogia, centro sud america).
    2-Entrate a scuola con le maglie e le bandiere americane a stelle e strisce, viste le due atomiche che uccisero in meno di 7 secondi circa 500 mila persone, visto il genocidio dei pellerossa, la deportazione e la schiavitù dei neri africani nei campi agricoli e il ku klux klan, il Vietnam, ecc…
    3-Entrate a scuola con le maglie inglesi, vista la dominazione e lo sfruttamento di mezzo mondo, attuale Commonwealth, ex Impero Britannico.

    MA FATELO…!!!

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