La “colletta” dei sindaci per un macchinario in Radiologia

I Comuni del Centro Abruzzo rispondono alla chiamata del Comune di Sulmona e centrano l’obiettivo dell’acquisto di una postazione radiologica mobile per il reparto di Radiologia dell’ospedale dell’Annunziata. Il macchinario consentirà ai medici e ai tecnici del reparto di eseguire raggi e analisi radiologiche specifiche evitando ai pazienti di spostarsi da un reparto all’altro, diminuendo così il rischio di contagio da Coronavirus. La raccolta fondi è stata avviata per il tramite di Cogesa, che ha chiesto ai Soci di contribuire alla buona causa. Ben 38 Comuni su 66 hanno dato assenso e donato delle somme pari a 5.400 euro totali. Il resto arriva da Comune di Sulmona con 10.844 euro, Cogesa con 12.600 euro, Saca con 2.000 euro.

“Sin dall’inizio di questa emergenza – dichiara Casini – i sindaci in prima linea hanno da subito affrontato le varie problematiche ritrovando anche una condivisione nelle scelte più importanti per tutelare e garantire le comunità oltre anche le proprie funzioni. La solidarietà è il sentimento che sta prevalendo a tutti i livelli ed è un valore da cui ripartire. I soci  hanno dato parere favorevole alla raccolta fondi e per questo vanno ringraziati anche i tanti Comuni dell’aquilano gestiti da Cogesa, che però, per ovvie ragioni di vicinanza geografica con l’ospedale dell’Aquila, hanno preferito non partecipare direttamente. Un grazie ai Comuni che hanno deciso di contribuire, ognuno per le possibilità del proprio Comune, andando anche oltre le più rosee aspettative, per migliorare l’attività del nostro ospedale”.

Soddisfatto l’assessore alle Partecipate e al Bilancio Stefano Mariani, che ha portato avanti l’iniziativa: “Il Cogesa – spiega l’assessore – ha raccolto immediatamente la nostra proposta e si è fatta parte attiva sostenendo la promozione dell’iniziativa e contribuendo concretamente con una donazione pari al 50% della spesa. I soci hanno risposto altrettanto positivamente e non si sono tirati indietro dando segnali concreti. Siamo molto soddisfatti per la risposta positiva e molto celere dei vari Comuni, del resto la lettera di richiesta l’abbiamo inviata poco prima delle vacanze pasquali e in pochissimi giorni hanno risposto in tanti. In un periodo di emergenza sanitaria senza precedenti, come quello che stiamo vivendo, che non lascia spazio a progetti o programmi di lunga scadenza per l’imprevedibilità della diffusione del virus, è fondamentale contribuire con azioni concrete e sostenere i settori che sono maggiormente impegnati sul fronte”.

Hanno contribuito alla raccolta fondi con 500 euro i sindaci: Giuseppe Lo Stracco (Bugnara); Marianna Scoccia (Prezza); Andrea Scarnecchia (Barrea). Con 300 euro i sindaci: Pasquale Franciosa (Pettorano sul Gizio); Antonella Di Nino (Pratola Pelogna); Angelo Caruso (Castel di Sangro). Con 200 euro i sindaci: Fabio Camilli (Acciano); Giovanni Di Mascio (Campo di Giove); Sandro Chiocchio (Cocullo); Guido Angelilli (Pacentro); Mauro Leone (Rocca Pia); Enrico Pace (Roccacasale); Celestino Bernabei (Secinaro); Fernando Gatta (Villalago); Carmine Presutti (Vittorito); Antonio Silveri (Ofena); Rodolfo Marganelli (Goriano Sicoli). Con 250 il sindaco Luciano Mucciante (Castel del Monte) e il sindaco Fabio Santavicca (Santo Stefano di Sessanio). Con 150 euro il sindaco Mario Ciampaglione (Cansano).Con 100 euro i sindaci: Cristian Colasante (Introdacqua); Luigi Fasciani (Molina Aterno); Marco Moca (Raiano); Giovanni Mastrogiovanni (Scanno).

6 Commenti su "La “colletta” dei sindaci per un macchinario in Radiologia"

  1. Lodevole iniziativa quando queste raccolte servono x il bene della collettività…come in questo caso x l’ospedale. Complimenti.

  2. Grande plauso!
    Speriamo si aggiungano anche altri TSRM!!!
    e magari del posto! così si aiuta anche ad arginare lo spopolamento!
    dai dai

  3. Complimenti ai sindaci di Bugnara, Prezza e Barrea.
    Cosa gradita se tutti avessero rinunciato ad un mese della loro “paghetta” (indennità),
    O forse molti di loro “ concordevolmente concorrono “ solo per quella?
    E i medici non scuciono nemmeno un centesimo del loro cospicuo stipendiuccio?

  4. Una cosa non mi è chiara, hanno messo soldi di tasca propria o soldi del Comune? In quest’ultimo caso un plauso andrebbe anche ai cittadini che con le loro tasse hanno permesso le donazioni.

  5. Certamente, li hanno tolti dalle loro indennità mensili di mandato, che gravano sul bilancio dei Comuni.
    Quindi indirettamente li hanno versati i cittadini.
    Potevano essere più brillanti, e in accordo tra di loro, versare una mensilità piena.
    Ma la manina è corta a dare…molto lunga a prendere. Per molti.

  6. Lodevole iniziativa, anche se ritengo “scandaloso” l’aver indicato (ma meglio dire ostentare) l’importo versato…
    Sempre pronti a mostrarsi… Non va bene… Un’arretratezza culturale dura da sconfiggere… Incredibile…

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