La faccia, il simbolo e la casa in mattoni: il Pd torna alle urne

Ci mette la faccia e il simbolo il Pd, contrariamente a quanto scritto da alcuni organi di stampa, e ci mette, soprattutto, un lungo lavoro politico di cui la dirigenza locale è stata tra i principali motori. L’approdo è quello di Liberamente Sulmona, il candidato sindaco Gianfranco Di Piero.
“E’ una alleanza voluta, perseguita ed infine realizzata grazie anche al un duro lavoro politico portato avanti in questi ultimi due anni del Circolo Pd di Sulmona che ha quotidianamente denunciato un sistema di potere basato sul trasformismo, sul clientelismo e su tante altre pratiche che ci riserviamo di riferire in campagna elettorale – avverte il Pd -. La riscoperta della partecipazione e del confronto democratico per il perseguimento di obiettivi importanti quali il rifiorire di una prosperità economica, di un diverso clima sociale e culturale ed una coesione fattiva con tutto il territorio sono alcuni tra gli obiettivi da raggiungere.
La pratica dei valori fondamentali, quali quello della legalità e della trasparenza, sarà uno dei baluardi che guiderà il cammino intrapreso”.
Con queste premesse i Dem tornano a sventolare la bandiera di appartenenza dopo aver saltato il turno nel 2016, dilaniati dalle faide interne, dalle correnti, dai gruppi di potere e i capi bastone. “Un nuovo corso condiviso e supportato dai massimi livelli regionali e nazionali” sottolineano quasi ad avvertire chi da tempo tenta di soffiare sulla sede di corso Ovidio, che la casa, questa volta, è fatta di mattoni e nessun “lupo”potrà abbatterla.
“Abbiamo dato vita ad un raggruppamento politico che attraverso esperienze collettive e personali – aggiungono – interpreterà il desiderio di radicale cambiamento diffuso in tutta la società sulmonese nauseata da quanto vissuto negli ultimi anni”.

2 Commenti su "La faccia, il simbolo e la casa in mattoni: il Pd torna alle urne"

  1. Sandro De Panfilis | 28 Luglio 2021 at 15:26 | Rispondi

    Bene alla faccia di chi parlava di “minestrine” e di civismo codardo….

  2. Fischia il vento… a conqu istare la rossa primavera dove sorge il sol dell’avve nir.sano Realismo ma basato sull’idealismo foss’ anche utopistico

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