La Fp Cgil chiede di riorganizzare il lavoro nelle pubbliche amministrazioni

Riorganizzare il lavoro nel pieno rispetto della salute dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e degli utenti. La Fp Cgil torna a chiedere il rispetto del protocollo già esistente in tempo di Covid 19.

Quindi rimodulazione della presenza gestendo i turni a rotazione senza incidere sulla retribuzione e orari scaglionati; condizioni di salute e sicurezza sui posti di lavoro; attività e servizi indifferibili in remoto attraverso le risorse informatiche o telefoniche e, in casi estremi, con appuntamenti in sede, ma con la necessità di dotare i dipendenti di dispositivi di protezione individuale (Dpi). Chiaramente a questo si aggiungono le soluzioni necessari per disinfettarsi, pulizia e sanificazione dei locali di lavoro a maggior ragione se si verificano casi positivi al virus

Qualora questo non sia possibile “le amministrazioni ricorrono motivatamente all’esenzione dal servizio così come previsto dall’articolo 87, comma 3, del Decreto Legge n. 18/2020, al fine di salvaguardare la retribuzione complessiva di quei lavoratori costretti ad assentarsi per evenienze strettamente correlate all’eccezionalità della pandemia da Covid-19” scrive il sindacato. Per farlo, la Cgil ricorda le ferie maturate fino a dicembre 2029, i congedi parentali straordinari, attività di formazione in remoto.

Il sindacato conclude chiedono alle amministrazioni di verificare con tutto questo. “Si fa presente infine che la presente nota riveste carattere di urgenza e che in difetto di cortese e sollecito riscontro la scrivente FP CGIL attiverà ogni azione di lotta a tutela dei diritti, della sicurezza e della salute di tutti i lavoratori”.

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