La frode in “nero”: personale irregolare nel business dei funerali

Tutti in nero e non solo per il lavoro che erano stati chiamati a fare, quello di “becchini”, ma perché il loro rapporto contrattuale era inesistente. Quasi tutti disoccupati tra i 30 e i 50 anni di età, alcuni percettori di reddito di cittadinanza, altri improvvisati operatori di onoranze funebri: circa 6300 giornate lavorative sottratte al fisco che oggi la guardia di finanza di Popoli ha portato alla luce nell’operazione “Steal jobs”. L’inchiesta condotta dai finanzieri di Popoli ha riguardato l’ispezione di 17 aziende e 1500 funerali in una decina di Comuni del pescarese, evidenziando che circa l’80% dei servizi funebri eseguiti tra il 2019 e il 2021 non erano stati dichiarati né al fisco, né all’Inps e all’Inail.

Per le pratiche formali le case funerarie utilizzavano nominativi di dipendenti assunti che, in alcuni casi, risultavano aver eseguito il servizio (come i certificati di chiusura bare) in più posti nello stesso momento. Il dono dell’ubiquità, insomma, tra terra e aldilà.

Elevate sanzioni amministrative per circa 230mila euro e di natura fiscale per circa 27mila euro, ma non è escluso che ci saranno riflessi penali sulle truffe.

“A Popoli è stata attivata una task-force, un gruppo operativo di finanzieri specializzati, che hanno acceso i riflettori su un settore non inciso dagli effetti della crisi economica post-pandemica – ha commentato il colonnello Antonio Caputo -. Anzi, dall’analisi che abbiamo effettuato sul nostro territorio è emerso che le numerose aziende controllate hanno registrato un trend in crescita del fatturato, mediamente del 40% nel triennio 2019-2021, con picchi fino ad oltre il 100%”.

I morti, d’altronde, non sono andati in lockdown durante la pandemia, anzi.

5 Commenti su "La frode in “nero”: personale irregolare nel business dei funerali"

  1. “Percettori del reddito di cittadinanza”, evviva l’itaglia.

    • No viva il furbo imprenditore…finiamola di dare la colpa sempre ai percettori del rdc…perché l’amico tuo imprenditore ha guadagnato l’ira di Dio…ora puoi dire evviva l’Italia che evade sempre e comunque…

  2. Ho lavorato per dieci anni nella ristorazione. Avessi visto un controllo sulle assunzioni… uno solo!! Fatevelo un giro…

  3. … i controlli solo nel Pescarese?
    E da noi a Sulmona e dintorni… che ne dite vogliamo provare a dargli una controllata a queste Onoranze funebri?
    Visto che i morti non sono mancati… e non mancheranno nel futuro… e considerato che molti operatori spendono, spandono e mettono beni al sole.
    Le fatture emesse per il funerale con tutti gli annessi, fiori, corone, lapidi e pagamenti agli accompagnatori della bara… corrispondono a quanto fatto pagare ai Vivi?
    Ecco, visto che i morti non possono parlare più, diamo la parola ai parenti pagatori del funerale.

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