La Lega chiede la fine anticipata della zona rossa

La Lega apre ufficialmente le danze della richiesta di deroghe alle regole sulla “zonazione” dell’Italia. Secondo il governo le Regioni dovrebbero rimanere in una “zona di colore” (gialla, arancione o rossa) almeno tre settimane se non peggiorano e in questo caso in Abruzzo la zona rossa richiesta dal governatore Marsilio terminerebbe soltanto il 10 dicembre. Si potrebbe quindi verificare lo scenario in cui la nostra regione resti l’unica di colore rosso. Sarebbe questo un bel problema per l’economia regionale che si ritroverebbe col fiato corto proprio a ridosso del Natale, così per porre rimedio nonostante i numeri del contagio non consentano ancora una sostanziale tranquillità, le forze della maggioranza hanno iniziato a chiedere che la zona rossa per l’Abruzzo termini il 3 dicembre.

Lo smacco infatti, oltre che di carattere economico potrebbe essere anche politico e forse i cittadini potrebbero iniziare a chiedere il conto per le inefficienze della politica e della sanità regionale che hanno portato alla chiusura di tutta la Regione. Così è D’Incecco della Lega che si fa portare delle istanze avanzate dal cartello di sigle (Agci, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Legacoop e dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl)  che chiedono di  aprire  tutte le attività  dal 4 dicembre, per il ponte dell’Immacolata.

“Ho raccolto il grido di allarme degli esercenti – scrive D’Incecco – che, giustamente, lamentano di aver assolto, dopo il primo lockdown, agli adempimenti imposti dal protocollo nazionale dei vari settori ma che adesso reclamano a gran voce il ‘passaggio di fascia’,da zona rossa ad arancione, per evitare il tracollo economico considerato l’approvvigionamento effettuato per  il periodo natalizio: in soldoni, i ristori previsti dal governo Pd-5S non sono sufficienti a saldare le fatture in scadenza. Sia ben chiaro, e qui mi appello al senso di responsabilità dei cittadini abruzzesi, la riapertura dei negozi non vuol dire ‘liberi tutti’ ma una boccata di ossigeno per l’economia delle città”. A D’Incecco si sono aggiunti in maniera ufficiosa nei giorni scorsi il presidente del consiglio regionale Sospiri e il governatore Marsilio che ha rassicurato sulla fine anticipata della zona rossa.

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