La Lega propone la consulta giovanile: la soluzione debole per i giovani abruzzesi

La Lega Abruzzo propone la consulta regionale giovanile, riesumandola direttamente dagli anni Novanta, quando le giovanili di partito erano messe alla prova con campagne elettorali comunali che le avviavano al mondo degli adulti. In un periodo di forte sfiducia nei partiti, la soluzione è stata presto trovata: un’altra assemblea volta a fare le veci della politica. Le parole d’ordine – un po’ deboli – sono sempre le stesse “bisogna coinvolgere i giovani”, “avvicinare i giovani alla politica” e poi ci sono anche quelle un po’ ambiziose come quelle del consigliere regionale Pietro Quaresimale che vede addirittura nella consulta lo strumento attraverso il quale si fanno rimanere i giovani in Abruzzo.

“Una proposta frutto di una lunga serie d’incontri con i giovani del nostro partito – spiega il consigliere regionale Lega D’Incecco – che punta a fornire una serie di opportunità in rete con le tante consulte comunali già esistenti. Compito della Consulta sarà quello d’individuare le problematiche e suggerire soluzioni, oltre a fornire un canale di accesso alla vita amministrativa locale, favorendo la partecipazione alla vita pubblica”.

Per l’occasione era presente anche il segretario nazionale di Lega Giovanie parlamentare Luca Toccalini, che anche lui abbagliato dai miracolosi effetti che potrebbe avere la consulta giovanile ha dichiarato: “E’ importante fornire strumenti come questi specie in una regione come questa dove i giovani tendono a migrare nei grossi centri. Ed invece dobbiamo dare loro strumenti per esprimere in questo territorio i loro talenti”.

La realtà regionale è invece ben più aspra e non sarà – purtroppo – un altro organo elettivo a migliorarla. In un anno di governo regionale i frutti del lavoro della giunta Marsilio sono davvero irrisori. Pesano invece il blocco della sanità regionale, dove al momento pesa il caos e l’incertezza delle strutture come Sulmona, pesa la spartizione del bilancio regionale senza una visione d’insieme, col solo scopo di soddisfare gli interessi della maggioranza, pesa la mancanza di finanziamenti alle piccole e medie imprese. In fin dei conti, se la giunta Marsilio che la Lega domina con 4 assessori e dieci consiglieri regionali, avesse voluto fare qualcosa di concreto per i giovani, avrebbe potuto iniziare facendo qualcosa di semplice e concreto, attivando gli strumenti regionali messi a disposizione, ad esempio stanziando fondi, pubblicando nuovi bandi regionali mirati.

Savino Monterisi

1 Commento su "La Lega propone la consulta giovanile: la soluzione debole per i giovani abruzzesi"

  1. Complimenti forza Lega!

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