La nuova piazza non piace, i cittadini bloccano i lavori

Hanno scelto di non restare in silenzio trasformando il malcontento in una presa di coscienza collettiva. Sono i cittadini di Scontrone mobilitatisi per bloccare i lavori già avviati nella piazza del paese, un intervento oggetto di critiche e preoccupazioni che, a detta degli stessi cittadini, “rischiava di compromettere in modo irreversibile una delle piazze più belle d’Abruzzo”.

Non solo uno spazio urbano ma un luogo identitario per l’intera comunità che gli scontronesi hanno voluto difendere per riaffermare con forza che “ogni scelta sul territorio deve nascere da una visione condivisa e rispettosa della sua storia”. Senza spazio per interventi percepiti come entranei al contesto e privi di legami con il territorio. Molto più di una protesta quella portata avanti nel piccolo comune in provincia dell’Aquila dove, per i suoi 540 abitanti, bloccare i lavori della piazza significa compiere un “atto di responsabilità verso il bene comune”.

“La piazza è il cuore pulsante della vita del paese – dichiarano i cittadini – il luogo in cui si intrecciano relazioni, tradizioni e futuro. Fermare quei lavori ha significato difendere l’identità di Scontrone”. Una vicenda che racconta di una comunità resiliente, capace di reagire in un tempo in cui il malcontento spesso si trasforma in rassegnazione, offrendo l’unico esempio da seguire, quello di una comunità dove l’unità e la partecipazione possono ancora incidere concretamente. “La piazza resta – conlcudono – E con essa resta un messaggio chiaro: quando una comunità è vigile e consapevole, anche lavori già avviati possono essere fermati”.

2 Commenti su "La nuova piazza non piace, i cittadini bloccano i lavori"

  1. Finalmente qualcuno che dimostra di avere i cojotes.

  2. a Sulmona non c’è pericolo non parte nulla da anni !

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