La pace dentro San Cosimo

Riconvertire il monte San Cosimo per usi civili, anzi di protezione civile. I pacifisti tornano a presidiare il colle dei cavettari e con un sit-in organizzato questa mattina, a cui hanno partecipato diverse delegazioni provenienti da tutto Abruzzo, hanno manifestato contro la guerra. Quella che ormai da mesi imperversa in Ucraina e che ha fatto risprofondare l’Europa e non solo, nell’incubo delle bombe.

La scelta di monte San Cosimo come location della manifestazione assume così un doppio valore, perché dentro quel monte si celano segreti militari che non sono stati mai veramente svelati e che durante la crisi libica portarono ad individuare il sito come obiettivo sensibile.

“Quella di monte San Cosimo è un’area enorme, di 133 ettari, che anziché essere utilizzata  per custodire  strumenti di morte, potrebbe servire per proteggere la vita – scrivono i pacifisti -. Per questo è stato rilanciato il progetto della sua trasformazione in struttura per la protezione civile, considerata la estrema sismicità del nostro territorio. Un progetto che nei primi anni 2000 venne fatto proprio da tutti i Comuni della Valle Peligna e successivamente venne recepito anche dalla Provincia e dalla Regione, ma che è rimasto lettera morta a causa dell’inerzia e del disinteresse della politica e dei rappresentanti istituzionali. Oggi i cittadini sono tornati a fare sentire la loro voce perché intendono essere protagonisti della costruzione di un mondo diverso, che non sia schiacciato sotto l’incubo della guerra, che potrebbe portare ad una irreparabile escalation nucleare, e perché vogliono che le strutture e le risorse economiche siano impiegate per finalità civili e di pace, per il progresso dell’intera comunità”.

Commenta per primo! "La pace dentro San Cosimo"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*