La Provincia dà il via libera alla scuola nel capannone

Arriva il via libera da parte della Provincia all’uso del confettificio Ovidio come sede scolastica. Ieri infatti il dirigente del settore Nicolino D’Amico ha trasmesso al Comune e per conoscenza all’Arap, a cui è affidato il controllo, il parere relativo al cambio di destinazione d’uso del capannone del nucleo industriale a fini scolastici, ovvero al trasferimento nella struttura industriale di sei classi della Lombardo-Radice. Non esistono motivi ostativi, spiega la Provincia “in ragione della risoluzione delle problematiche legate alla gestione istituzionale dell’emergenza legata alla drammatica crisi sanitaria”.
Sarà quindi l’amministrazione comunale e in particolare la sindaca a poter ricorrere ad ordinanze contingibili e urgenti “in quanto dotate di capacità derogatoria dell’ordinamento giuridico, per sopperire ad avvenimenti straordinari ed urgenti non fronteggiabili con l’uso dei poteri ordinari”.
La Provincia insomma non si opporrà all’uso del capannone “vista la necessità di reperire locali idonei prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, con un tempistica, quindi, che non consente di avvalersi di procedimenti ordinari”.


Via libera, dunque, ma non per sempre e non per i tre anni che aveva ipotizzato l’assessore Salvatore Zavarella: “La nuova destinazione d’uso – scrive la Provincia – dovrà necessariamente essere legata al permanere delle esigenze di distanziamento non fronteggiabili con le strutture scolastiche attualmente disponibili”. Fermo restando, ovviamente, il rispetto delle altre normative di settore.
Questo vuol dire che gli studenti della primaria Lombardo-Radice dovranno lasciare la struttura non appena l’emergenza sanitaria sarà superata e non sarà più necessario il distanziamento sociale. Presumibilmente solo dopo la scoperta di un vaccino.
Il Comune, comunque, ora può procedere al contratto di affitto che sarà di dieci mesi (da settembre a giugno) e che dovrà includere nel prezzo di affitto anche i fondi per i lavori di adeguamento scolastico che si dovranno fare: circa 20mila euro per realizzare pareti e impianti affinché la scuola possa aprire il 14 settembre.
Sarà una corsa contro il tempo, per la quale, però, ora, con il via libera della destinazione d’uso, volendo si potrà vincere.

3 Commenti su "La Provincia dà il via libera alla scuola nel capannone"

  1. Vogliamo le scuole non i capannoni industriali
    Basta umiliazioni per Sulmona 😔

  2. Legge uguale per tutti | 7 Agosto 2020 at 8:07 am | Rispondi

    Se qui è possibile fare il cambio, come mai altri non posso aprire il loro negozio?

  3. Deve star proprio messo male il confettificio in questione per ospitare una scuola e non pensare alla produzione….. Oppure manderà i ragazzini a produrre confetti… Cose e’ pazz

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