La raccolta punti

Nessun buono scuola, né bollini per le posate Alessi che, d’altronde, sono scaduti a novembre. Alla cassa della Coop di Sulmona non ha più senso neanche la tessera del Contaspesa che ai progetti per la comunità restituisce l’1%.

Il supermercato del centro acquisti Il Borgo chiude i battenti: lo ha ribadito ieri la direzione alla sezione soci di Sulmona che hanno voluto sentire direttamente dai responsabili numeri e prospettive.

I primi sono disastrosi, a quanto pare, “perdite elevatissime” che impongono un ridimensionamento dei punti vendita Coop e Superconti sparsi in tutta Italia. Sulmona è tra questi: senza possibilità di retromarce, hanno fatto capire.

Sui tempi, invece, la direzione è andata più cauta: la Coop, hanno detto, non metterà in strada nessuno dei 25 lavoratori di via della Repubblica, non prima di aver trovato un acquirente credibile e affidabile disposto a rilevare l’attività. Sperando che il piatto sia appetibile, ma fino a quanto esso rimarrà “caldo” prima di sparecchiare non si sa.

Giovedì i lavoratori incroceranno le braccia e faranno presidi davanti ai punti condannati: 24 in tutto per un totale di 520 lavoratori.

“Un piano irricevibile, costruito sulla pelle di chi ogni giorno garantisce il servizio, la qualità e la presenza della cooperativa nei territori – denunciano i sindacati -. Respingiamo l’idea che questi provvedimenti siano ‘dolorosi ma necessari’: non può essere necessario ridurre posti di lavoro, chiudere negozi e svuotare le sedi senza aver prima messo in campo un vero progetto di rilancio”.

Le proposte avanzate dai soci locali in questi anni sono state molte: dalla pulizia, ad un’offerta che tenesse più in considerazione i prodotti locali, fino all’ampliamento dei prodotti del fresco che sono il valore aggiunto del territorio. Proposte ignorate, a dire il vero, che hanno tracciato il sentiero verso i conti in rosso.

Oggi i lavoratori saranno ricevuti dal sindaco Luca Tirabassi: un primo faccia a faccia interlocutorio per capire la situazione ed eventualmente ipotizzare un tavolo istituzionale. La pressione politica, però, potrebbe servire più a trovare alternative che ad evitare la chiusura. Che si aggiunge a quella della Sodecia, della Marelli, al rischio per i lavoratori Cogesa e per quelli della 3G.

Una raccolta “punti” che non prevede regali.

6 Commenti su "La raccolta punti"

  1. … “la coop sei tu, chi può darti, chi può darti di più? ”
    Recitava un vecchio refrain di molti anni fa…
    Poi sono passati al motto: ” fatti, non parole ” … e, ad horas, con le parole, passano ai ” fatti ” annunciando la chiusura del supermercato… e lo fanno prima delle festivitá natalizie, quando chi più e chi un pò meno, siamo tutti pervasi dall’atmosfera della festa più cara a noi cristiani, unitamente alla Pasqua, con le preparazione delle luminarie, dei colori, delle decorazioni, dei regali, dei nostri dolci e piatti tipici, della convivialità con i propri cari e amici più cari… ecco, poi uno pensa alle lavoratrici della COOP di Sulmona ( ma non solo loro nella Valle) e viene la voglia di …………….. ( autocensura).
    Serve a poco… ma forza… noi clienti vi siamo vicini nella speranza che chiusa una porta vi si apra un portone.
    P.S.
    … consegnate le posate Alessi al più presto…

  2. è commercio, se apre uno più “bravo” vedi Carrefour o Oasi e tu non sei all’altezza chiudi… è successo a tanti piccoli o grandi negozi e sempre succederà

  3. ma con gli utili del business “rosso” (banca e assicurazione ) non possono coprire le perdite dei supermercati

  4. Dal sito della Coop.
    “Non restiamo indifferenti al mondo che ci circonda. Coop si impegna da sempre con azioni e impegni concreti per promuovere la parità di genere, combattere le disparità e ridurre le differenze con l’obiettivo di portare avanti un dialogo su temi importanti, coinvolgendo i consumatori, i soci, i dipendenti e i fornitori di prodotto a marchio.
    Aiuto reciproco e solidarietà guidano le nostre attività, a favore delle comunità locali e del territorio. Coop si schiera da sempre al fianco delle comunità più in difficoltà, perché è solo insieme che possiamo fare la differenza.”
    Ormai, in tutto il mondo, la parola COERENZA (questa sconosciuta) è stata cancellata e sostituita dalla parola CONVENIENZA DEL MOMENTO.
    Pensiero “Andreottiano” c’è lo zampino politico in questa chiusura Coop?
    Che tristezza!!

  5. Allora lo stesso tipo di pensiero si potrebbe adottare per il trasferimento di Stellantis negli USA.
    Nella completa mancanza di visione e di una strategia di crescita del Paese, con una produzione industriale in calo costante e continuo.

  6. E in quel modo anche i giornali “non allineati”…

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