La telenovela del condominio Nait: ricusato il perito del tribunale e carotaggi non autorizzati

E’ una telenovela senza fine quella delle due palazzine Nait di via Costanza. Una guerra senza esclusione di colpi tra condomini, ovvero tra chi vuole la demolizione e ricostruzione dei palazzi e chi ad uscire di casa non ci pensa proprio.

Dopo la prima perizia impugnata, la sospensione della delibera che dava mandato alla demolizione, la diffida del Comune, la perizia del tribunale che confermava l’inagibilità delle strutture, altri colpi di scena si sono aggiunti nelle ultime ore, tanto da spingere il giudice l’altro giorno a convocare con urgenza, per il prossimo 23 novembre, un contraddittorio tra le parti.

I condomini contrari alla demolizione, hanno infatti depositato un’istanza di ricusazione del tecnico incaricato dal tribunale che, a loro dire e con tanto di foto allegata, avrebbe rapporti di amicizia con il legale rappresentante della ditta incaricata dei lavori. Per questo, sostengono, la relazione depositata in tribunale sarebbe “totalmente inattendibile e inutilizzabile”, basata su carotaggi non corrispondenti a quelli effettivamente fatti e che per questo l’intero castello di valutazione sarebbe sostanzialmente “difforme dalla realtà documentale oltre che fattuale”.

Accuse pesantissime contro un professionista incaricato dal tribunale e sulle quali ora il giudice vuole vederci chiaro con un contraddittorio.

Ma non è tutto: ieri sono dovuti intervenire carabinieri e vigili urbani nelle palazzine, perché la stessa parte di condomini stava effettuando di propria iniziativa dei carotaggi all’interno delle abitazioni di loro pertinenza, senza aver avvisato o essere stati autorizzati dal condominio; operazione anche abbastanza pericolosa visti gli stress a cui sono state sottoposte le palazzine che, comunque, certo non hanno una grande resistenza a leggere le relazioni fatte finora.

A questo punto sembra chiaro che il bonus 110, da cui tutto è partito, se si farà, diventerà bonus 65: perché prima che gli eventuali lavori vengano terminati passeranno degli anni e il bonus previsto sarà decurtato già dal 2024 come prevede la legge. Con quaranta famiglie sull’uscio della porta.

4 Commenti su "La telenovela del condominio Nait: ricusato il perito del tribunale e carotaggi non autorizzati"

  1. Ma i nomi dei tecnici?

  2. Per l’obsolescenza degli immobili, tutta la città sarebbe da abbattere. Valutare con i criteri attuali, costruzioni di oltre 50 anni fa è fuorviante! Possibile che non si possano risanare per metterli in sicurezza ? Abbattiamo anche il Colosseo ?

    • Credo sia sbagliato mettere delle pezze a dei fabbricati obsoleti (non storici) Ricostruire costa di meno e si avrebbe un fabbricato realizzato secondo criteri moderni con norme antisismiche, isolamento termico, abbattimento barriere arrchitettoniche, nuova impiantistica,ecc. il tutto che farebbe acquisirne nuovo valore poi in gran parte finanziato dallo Stato. Lo dimostra quanto fatto a l’aquila dove molti immobili a seguito di progetto di ristrutturazione si è deciso per la loro ricostruzione.
      No credo poi sia un problema a Sulmona quello di trovare una locazione provvisoria per la durata dei lavori di circa un paio di anni a un prezzo equo.
      Una autovettura obsoleta si rottama!

  3. Ma il nome dell’amministratore ?che ruolo ha avuto in tutto ciò ?????

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*