L’anarchica partecipata: tra consulenze, murales e assunzioni, il Cogesa intima di annullare il Pef

Altro che pace e accordi, altro che lento processo di avvicinamento: le posizioni tra i vertici di Cogesa e il Comune di Sulmona sono sull’orlo della rottura. L’elemento scatenante potrebbe essere la lettera con cui la partecipata ha chiesto ora, prospettando ricorsi al Tar, con un incarico ad un avvocato di Firenze già nel cassetto, di annullare in autotutela la delibera del consiglio comunale con la quale è stato approvato il Pef, il piano economico e finanziario, cioè, che ha disconosciuto l’aumento che aveva chiesto Cogesa sulla Tari dei sulmonesi.

Un atto istituzionalmente duro e senza precedenti, se non altro perché ad avanzarlo è una partecipata dell’ente e che, nei confronti dell’ente, visto quello che sta emergendo (non ultima la storia delle strade rifatte a Raiano e Prezza), dovrebbe fare tante parole in meno.

Il Comune di Sulmona, d’altronde, aveva rinnegato il Pef ipotizzato da Cogesa, sulla base di uno studio fatto da una società specializzata di consulenza che, sostanzialmente, aveva bollato come infondate diverse voci di spesa messe sul conto del Comune.

Ma non è tutto, perché delle raccomandazioni che poi si sono trasformate in diffide da parte di Sulmona, che presiede il controllo analogo della partecipata, il Cogesa se n’è infischiato: nonostante l’avvertimento a non assumere più nessuno senza il preventivo via libera dei soci, ad esempio, poco più di un mese fa è stato assunto un addetto amministrativo per il magazzino a tempo indeterminato. O ancora la stretta, anch’essa oggetto di diffida, a ridurre consulenze e spese inutili, ha fatto segnare sul conto in uscita del Cogesa, solo nei primi nove mesi del 2022, quasi 200mila euro (195.704,49 euro per la precisione) di spesa tra incarichi e consulenze. Tra questi se ne trovano alcuni davvero bizzarri e che con la gestione del servizio hanno poco a che fare: una consulenza per il trasporto conto terzi da 15mila euro, due incarichi per la comunicazione (sempre alla stessa persona) per 11.700 euro e persino due incarichi per ideare e realizzare un murale su una cabina dell’Enel posta all’interno della “galleria d’arte” Noce Mattei (altri 4.900 euro).

Non siamo ai 330mila euro di incarichi esterni registrati nel 2021, ma si è a buon punto. Come se la società fosse florida e ricca, e non piena di debiti (8 milioni di euro) e sull’orlo del fallimento.

Tant’è che, ad oggi, non viene ancora approvato il consuntivo 2021, tantomeno il preventivo 2022. Costringendo i Comuni soci, a loro volta, a bloccare le assunzioni per l’impossibilità di procedere con l’approvazione del bilancio consolidato.

10 Commenti su "L’anarchica partecipata: tra consulenze, murales e assunzioni, il Cogesa intima di annullare il Pef"

  1. Certo,ma non si deve lapidare il cogesa per le consulenze inutili; anzi utilissime solo a loro per farsi riconsegnare indietro percentuali di denaro; perché il in problema è nazionale e della intera amministrazione pubblica in tutta Italia.Difatti i tribunali questo fenomeno non lo contrastano perché loro stessi i giudici affidano perizie e consulenze il più possibile, per lo stesso non oscuro fine: cioè,poi,il consulente o il perito poi ritorna a ringraziare.Il PROBLEMA VERO È CHE L’ITALIA DEVE ANCORA FARE LE
    E LEGGI SULLA SPESA PUBBLICA CHE SIANO REPUBBLICANE E CHE RISPECCHINO LA COSTITUZIONE.Le leggi che subiamo ancora ora, a 75 anni dai 3.1.1948, sono un copia-incolla di quelle sabaude e fasciate,con la classe politica e burocratica che sta sopra e gestisce a proprio volere il denaro pubblico della classe popolare che paga solo le tasse e sta sotto.Questo è il male d’Italia la incostituzionalità delle leggi di spesa, quindi in Italia la circolazione è libera,la parola è libera perché è gratuita,mentre i contratti non sono liberi perché si tratta di soldi.

  2. Marco Sciarra | 8 Ottobre 2022 at 08:04 | Rispondi

    … assunzioni bloccate per i Comuni?
    Fantastico… meraviglioso… non approvate né il consuntivo 2021 né il preventivo 2022… andate avanti così… che goduria a non vederli più fare quel che caxxo gli pareva nelle assunzioni fasulle a tempo determinato e non, con concorsi farsa per amici, “cummaruccie” e leccaculi…

  3. Nome e Cognome dell’addetto amministrativo per la Traspatenza.

  4. Gerosolimo sta per essere sostituito dalla “cricca rossa” che in tutta Italia ha perso le elezioni ma a Sulmona …

  5. No no, ma la colpa era tutta di Gerosolimo…e poi che il cogesa “dovrebbe fare una parola di meno”…chi lo dice? Ma veramente a questi livelli siamo? Meno male che ci pensa l’amministrazione del cambiamento, insieme a suoi fidati… ovviamente…

  6. Bene. E quindi? Il sindaco di Sulmona che fa? Medita? Cosa dice sull’assunzione? Riflette? Quando è che metterà mano a questo gravoso problema? E la presidente della commissione alle partecipate ha finito di studiare gli atti richiesti mesi fa? Ma fate pure con calma a chi importa che il territorio sprofonda nel baratro!

  7. complimenti, ottimo articolo e sopratutto per la presenza dei link che aiuta a ricostruire i fatti. bene

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