
Una convivenza difficile, anzi impossibile, che la notte scorsa ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Una donna di sessantadue anni, infatti, ha lanciato contro il figlio trentaseienne sei coltelli da cucina al termine dell’ennesima lite in famiglia.
L’uomo è riuscito fortunatamente a schivare i coltelli, riuscendo a superare indenne il 2025. Ma nell’abitazione di via L’Aquila a Sulmona dove i due convivono, ci sono stati momenti di alta tensione.
Il trentaseienne ha chiamato la polizia e ha denunciato la madre per minaccia aggravata, ennesimo capitolo di una saga familiare che ha già visto il figlio, ritenuto socialmente pericoloso, essere raggiunto dalla misura dell’obbligo di dimora e dal trasferimento in una struttura specializzata che, tuttavia, non è stata ancora trovata.
In attesa di essere separati i due stavano consumando il cenone di San Silvestro quando una discussione è degenerata in lite. La madre avrebbe così recuperato i coltelli nel lavabo della cucina per scagliarli contro il figlio: “Te ne devi andare di casa. Io ti ammazzo” gli avrebbe detto prima del gesto inconsulto.
“La situazione è insopportabile in quanto mia madre che fa spesso uso di alcol coglie ogni occasione per offendermi a maltrattarmi – ha commentato il trentaseienne -. Io partecipo alle spese familiari e sono in procinto di cercare una nuova abitazione”.
Sulla vicenda sta ora indagando la polizia, chiamata sul posto dal figlio. Un mese e mezzo fa era stata la madre a rivolgersi alle forze dell’ordine perché il figlio, dopo una vincita al Superenalotto, era rientrato a casa ubriaco aggredendola. In quell’occasione il trentaseienne aveva reagito agli agenti e per questo era stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Ma separarli i due no prima che uno dei due questa volta uccida l’altro?