
Della politica è acerba, ma dai politici, specie da quelli di una certa destra a cui si è affiliata candidandosi alle elezioni amministrative (non risultando eletta), ha subito imparato le tecniche del vittimismo. Difendersi per attaccare. Al posto dei magistrati, in questi giorni bersaglio del governo Meloni, ci sono però gli operatori culturali e i giornalisti, scomodi e urticanti, come la sabbia nei pantaloni, specie quando dicono la verità.
E così l’assessora alla Cultura del Comune di Sulmona, Emanuela Cosentino, ieri nel giro di un paio d’ore, ha pubblicato sul suo profilo Facebook giustificazioni e strali (con alcuni passaggi a dir poco ineleganti) che hanno spaziato dal Carnevale al Museo Ovidio.
Di fronte alle accuse in pubblica piazza mosse da Ada Di Ianni, organizzatrice della sfilata dei carri di martedì scorso, la prof prestata a palazzo San Francesco ha negato tutto. “Il sostegno del Comune c’è stato ed è stato concreto” ha detto, spiegando che il contributo alla sfilata pari al 50% delle spese è stato rifiutato dagli organizzatori “probabilmente anche per la difficoltà a produrre una rendicontazione”. Chissà quale giro d’affari ci sarà dietro i sei carri, vi chiederete: “Il contributo offerto era di 300 euro – spiega la Di Ianni – neanche a scomodarsi a fare le carte. Ci hanno però abbonato il piano sicurezza che sarebbe costato 600 euro, salvo chiederci poche ore prima della sfilata gli attestati dei corsi di formazione per i conducenti dei trattori. Solo a Sulmona: mi chiedo come Pratola e Castel di Sangro abbiano fatto a fare sfilate in alcuni casi, come Castel di Sangro, con oltre trenta carri”. A Pratola, ad esempio, conferma la sindaca Antonella Di Nino, i piani di sicurezza sono già impostati dal Comune: adattarli alle diverse manifestazioni è operazione semplice e indolore.
Ma è a commento del nostro articolo Gelo a Museo Ovidio, che la prof prestata all’amministrazione della Cosa pubblica ha mostrato tutta la sua confusione.
“Sulla scala di emergenza: non è comparsa nottetempo come un fungo né è un enigma mitologico – scrive confermando quanto da noi scritto -. È un nodo tecnico noto, con passaggi obbligati già attivati e interlocuzioni in corso. Meno narrativa, più pratica amministrativa”. Evidentemente del “nodo tecnico” non era a conoscenza quando mesi fa annunciava l’apertura dello spazio per metà ottobre. Già, meno narrativa e meno annunci sarebbero consigliati.
“Quanto alle idee – aggiunge riferendosi al silenzio assordante sul futuro della gestione dello spazio -: l’assessore alla Cultura lavora dal primo giorno del suo insediamento, insieme alla Giunta e agli uffici comunali, senza aspettare nessuno”.
Conoscerle queste idee non si può, neanche per i consiglieri comunali e persino per la presidente della commissione Cultura: “Non ne so niente” conferma Simona Fusco.
“La commissione Cultura, costituita da poco, troverà già un terreno fertile su cui costruire – aggiunge l’assessora – naturalmente, in collaborazione con l’assessorato”. Il piatto è pronto, insomma, i consiglieri eletti devono solo limitarsi a pagare il conto.
Poi il delirio: “E sì, comprendiamo anche una certa preoccupazione – scrive la prof prestata alla cultura -: restituire alla città spazi pubblici vivi e funzionanti crea inevitabilmente un po’ di concorrenza per qualche localuccio nato confidando sulla non riapertura delle strutture comunali”.
Sorge, vagamente, il dubbio che l’assessora prestata e basta, si riferisca alla nostra Comuniteca: uno spazio privato, offerto ad eventi di una città allo stremo e che, non a caso, da quando ha aperto a novembre scorso ha ospitato (con numeri decisamente superiori a quelli di Vacanze di Natale) diciotto eventi, tra presentazioni di libri, concorsi letterari, mostre, assemblee pubbliche, campagna referendaria, incontri di comunità, laboratori di arte e gioco. Tutto gratuitamente (l’uso dello spazio è a offerta, per chi può, per coprire le spese), come sa bene l’assessora che il “localuccio” ce lo aveva chiesto a dicembre per ospitare una mostra di una sua cara amica, che poi ha dirottato nei locali pubblici dell’ex Cappella del Corpo di Cristo. C’è chi può e chi non può.
L’unica nostra preoccupazione, ci teniamo a rassicurare l’assessora prestata, è che i beni comuni tornino ad essere tali. Ci permettiamo persino di scriverlo.
Dimissioni per manifesta incapacità.
Tranquillo, sedicente urticante, che il 22 e 23 Marzo ci penseranno gli Italiani a “ raddrizzare “ il quadro inclinato della giustizia, riportandolo nell’alveo dell’art. 111 della Costituzione : “ Ogni processo deve svolgersi nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità e davanti a un giudice terzo e imparziale”.
Ecco, appunto IMPARZIALE… che come affermò Gaio Giulio CESARE, a proposito della moglie ripudiata: «perché penso che la moglie di Cesare non deve essere sfiorata neppure dal sospetto».
Ndundì, hai sbagliato articolo, così come sbagli a votare SI
Ndundto e imbecille politicizzato ci sei TU, oltre che ignorante.
Se leggi bene l’articolo, rispondevo a questa affermazione: ” Al posto dei magistrati, in questi giorni bersaglio del governo Meloni “.
Poi non offendere , che non mi conosci, se vuoi però un incontro vis a vis, io sono pronto, e tranquillo quaquaraquà, basta solo dirmi quando e dove… così vediamo se guardandomi negli occhi ti passerà la voglia di muovere offese senza nessun motivo.
Sciacquati la bocca prima di parlare, e attiva la poca materia grigia racchiusa nella tua scatola cranica politicizzata.
Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, senza recare offese, diversamente da come fai tu.
” La Sea Watch è stata risarcita solo a causa di un’inerzia amministrativa della Prefettura di Agrigento, l’ufficio territoriale del governo, organo del Viminale, in quel momento guidato da Salvini”
L’inerzia amministrativa è la mancata lettera/comunicazione dal Ministero.
Quindi…un bel sorteggio anche per scegliere politici che facciano quel che devono fare?
Oltre la propaganda naturalmente…
Ci stiamo cacando sotto…😂😂
Se alle 7:40 stai così, non oso immaginare a fine giornata. Ma sospetto che lo scopriremo presto.
Viva l’italia, a colazione , il caffè . Magari te lo offre l’Assessore ……
I famosi € 28000 per la consulenza del cartellone di Natale ancora dice a chi sono stati affidati!!!!
all’ interno dei comuni c’è bisogno di tecnici e personale qualificato. gli assessorati vanno e vengono, cambiano bandiera come è giusto che sia, ma determinate operazioni vanno gestite negli uffici e non in sala consiliare. assessori, consiglieri, sindaci dovrebbero gestire i fondi e decidere come destinarli e non entrare nel merito dei tecnicismi..
bene…. vogliamo parlare che siamo ormai a fine febbraio e ancora si riunisce la conferenza dei servizi per l occupazione di pubblico???? poi sembra che i commercianti sono Morosi!!!!!!!
Il lamento vien da destra,
allordunque è vittimismo;
se lamento è da sinistra,
senza dubbio è progressismo,
o più forse giusta lotta,
o inver pugno serrato,
o banal botta e risposta,
o gran popolo indignato !!!
Ogni cosa è assai giusta,
purché non sia sol banale:
ciò che viene da sinistra
è da sempre eccezionale.
Stessa cosa, guarda tu,
fatta a destra perde forza:
se ci pensi un poco su
vien da perderci la testa.
Ma tranquilli, è naturale;
orsù, via, niente biasimo:
a sinistra è assai normale
fare il bue che ‘l dice all’asino
A sparate la fregnaccia giornaliera…da dove si evince che se delle persone criticano altre debbano essere per forza di dx o di sx??
Se offendi sei perdente,
e non sai che cosa dire:
dai, rileggi attentamente,
che anche tu lo puoi capire.
Scoprirai che è l’opposto
di quel po’ che hai detto su;
se non sai che cosa ho scritto
il problema resti tu !!!
Quindi imbecille rosso è un complimento?