L’autunno buio: dal campanile alla piscina, il rischio austerity nei servizi

C’è chi, come il “custode” del campanile, illuminato dal “ce lo dirà l’Europa”, ha deciso di sua iniziativa, senza il consenso e l’autorizzazione né del presidente della Casa Santa, né del sindaco, di spegnere dall’altra sera l’illuminazione del campanile alle ore 21. Chi, come la piscina comunale, si prepara al peggio aumentando del 50% il costo delle docce e riducendone il tempo; chi, ancora, come i prossimi gestori del campo di calcio, si preparano ad un salasso non calcolato al momento della gara d’appalto che peserà, secondo le stime, fino al 70-80% in più di spese.

La crisi energetica, alla vigilia dell’autunno più buio, è il grande interrogativo non solo nelle economie familiari, ma anche e soprattutto nelle strutture pubbliche e nei servizi.

A Sulmona dovrebbero stare al sicuro e al caldo almeno gli studenti delle scuole: in fase di bilancio di previsione, infatti, l’assessora Katia Di Marzio ha previsto di aumentare il budget a disposizione per il riscaldamento del 50%, passando cioè dalla spesa di 141mila euro sostenuta nel 2021, ai 207mila euro messi in bilancio per il 2022. Sperando che bastino. “Un sostegno ce lo aspettiamo anche dal governo – spiega la Di Marzio – che con il Decreto Aiuti ha stanziato 350 milioni di euro per gli enti comunali e 50 milioni di euro per le città metropolitane. A Sulmona dovrebbero spettare circa 110mila euro, ma ci stiamo preparando comunque a misure di riduzione dei consumi, in attesa che il governo ci dia le linee guida”. Tra le ipotesi c’è quella di ridurre del 50% l’illuminazione pubblica, alternando cioè i lampioni accesi e quelli spenti. Non è escluso, però, che si opti anche per la soluzione zero: spegnere cioè tutta l’illuminazione nelle ore notturne avanzate.

Se le scuole non dovrebbero avere problemi di approvvigionamento, preoccupazione c’è invece per la sopravvivenza di alcuni servizi e in particolare per le strutture sportive che sono particolarmente energivore.

In cima alla lista c’è appunto la piscina comunale: in molte zone d’Italia, infatti, gli impianti natatori hanno già dato forfait e hanno chiuso i battenti. A Sulmona, per il momento, la Roma Nuoto regge: “Le bollette pesanti devono ancora arrivare – spiega Niccolò Cristofari – finora il caldo ci ha permesso di tenere la spesa sotto controllo, ma con l’arrivo del freddo sarà un problema, perché riscaldare una piscina non è cosa da poco”. Soprattutto se l’impianto fotovoltaico che doveva alimentare la struttura è inspiegabilmente ancora fuori uso. E nessuno si è preoccupato di ripararlo, neanche dopo l’impennata dei costi dell’energia e la nostra segnalazione. Sulla piscina, d’altronde, pesa anche un’altra incognita e cioè quella della gara d’appalto: la proroga alla Roma Nuoto è fino al 15 novembre, dopo di che la struttura dovrà essere data in gestione al vincitore della gara d’appalto. Le condizioni dell’appalto, però, sono rimaste le stesse e bisognerà vedere se ci sarà ancora l’interesse da parte delle società a gestire l’impianto con questi costi.

Ma se per le strutture, come la piscina e ora lo stadio, date in concessione, il problema è esclusivamente dei gestori; per le altre strutture sportive che vengono affittate dal Comune direttamente alle società, il conto lo dovrà pagare palazzo San Francesco. Non è escluso, per questo, che si potrà arrivare ad un rincaro delle tariffe e quindi del costo dei corsi… “che alla fiera mio padre comprò”.

14 Commenti su "L’autunno buio: dal campanile alla piscina, il rischio austerity nei servizi"

  1. A noi l’austerity ed in Olanda stappano lo champagne per gli enormi introiti della borsa del gas. Il prossimo che mi parla ancora di “più europa” lo appicco per le recchie.

    • Ezio, ma che c’entra l’Europa? Non é che usciamo dall’Europa il prezzo del gas lo facciamo noi!

      • Mezzaluna interna | 17 Settembre 2022 at 17:26 | Rispondi

        Mario S, credo faccia riferimento a dove avvengono le contrattazioni di borsa sul gas naturale che è ad Amsterdam. Intanto notizia fresca i francesi non ci venderanno elettricità per i prossimi due anni.

        • Mezzaluna, era proprio quello il punto. Più o meno Europa non ha alcuna rilevanza se la questione é dove si fa il prezzo del gas. Il fatto che si quoti alla borsa di Amsterdam non dipende dal fatto che ci sia più o meno Europa.

          • Mezzaluna interna | 18 Settembre 2022 at 08:18 |

            D’accordo con lei Mario S. Non c’entra, la nostra economia si basa in gran parte sulla trasformazione di materie prime in prodotti finiti, se l’energia non riusciamo ad averla a buon mercato non saremo concorrenziali, con tutti i rischi che ne conseguono anche nel mercato interno. Quello che dovremmo chiedere a chi andrà al governo non sono ristori per pagare le bollette, ma energia a buon mercato altrimenti chiuderemo molte aziende.

    • Però i soldi del pnnr li vuoi

  2. illumineranno Sulmona a Natale ?
    Per quanto può sembrare banale questo interrogativo
    Deciderà le sorti delle attività ricettive e dei negozi ….Non penso che i turisti scelgano di andare a visitare città al buio .

  3. Settimana corta nelle scuole

    • Bravo così aumento u consumi a casa. Che ti dice la testa?
      Meglio tutti a scuola e tutti al lavoro con luci e riscaldamento di casa spenti.

  4. È stata fatta la guerra alla Russia per comprare il gas agli americani che ce lo portano con le navi. Ditemi chi è il lupo travestito da agnello

    • Si, si. Poveracci i russi, c’è l’hanno tutti con loro, i paesi ucraini liberati li accolgono con festeggiamenti. Sono gli americani e gli inglesi i lupi cattivi che danno le armi agli ucraini per soggiogare il popolo. Tutti gli ucraini sono desiderosi di essere liberati dai russi. Non facevano altro che aspettarli

      • Il gas russo passo nei gasdotti in gran parte ubicati sul territorio ucraino. Per fare questo la russia paga delle royalty all’Ucraina per circa 2 miliardi di dollari l’anno. La cosa fa comodo ad entrambi…

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