Lavoratori del Comune proclamano lo stato di agitazione

Il personale del Comune di Sulmona proclama lo stato di agitazione, i sindacati avviano le procedure di conciliazione. Dopo l’assemblea di ieri alla presenza dei sindacalisti e delle Rsu in merito alle questioni contrattuali e della sicurezza nei luoghi di lavoro si è giunti ad una decisione forte per ottenere una soluzione ad una vicenda che non trova ancora risposta dall’ ottobre 2016.

Più di un anno in cui spiegano Antony Pasqualone Cgil, Michele Toches Cisl e Nicola Cieri Uil “non si è mai riusciti ad avere da parte della delegazione trattante alcuna risposta rispetto alle innumerevoli questioni portate all’attenzione ed in particolare è stata rivendicata una specifica attenzione al problema della sicurezza nei luoghi di lavoro di tutte le strutture Comunali”.

Alle tante domande sullo stato complessivo degli immobili nei quali viene svolta attività lavorativa a servizio dell’utenza, si aggiunge anche la necessità di prove di evacuazione, l’alleggerimento dai carichi verticali presenti in tutti gli spazi comunali e la rimozione degli ostacoli che pregiudicavano le vie di fuga in caso di necessità, richieste queste che però non hanno avuto concrete risoluzioni “oltre che impegni verbali null’altro è stato fatto”.

Altra questione calda, ad attanagliare le giornate impazienti dei dipendenti comunali, riguarda la mancata e dovuta ripartizione dei fondi contrattuali,  i sindacalisti spiegano come la produttività  stessa non venga erogata dal 2014, per quanto riguarda le Peo  Progressioni Economiche Orizzontali, che, a seguito del blocco contrattuale non erano state assegnate nel periodo dal 2010 al 2014, la carenza di contrattazione non ha consentito l’attribuzione delle stesse negli anni 2015, 2016 e ormai nemmeno nell’anno 2017, tutto  questo nonostante gli impegni assunti dalla parte pubblica.

Insomma in questo modo si prolunga di fatto di ulteriori tre anni il blocco contrattuale.  Ancora senza risposte e confronti, è l’attribuzione delle specifiche responsabilità, delle posizioni organizzative nonché l’istituzione dell’organismo di gestione per l’utilizzo dei fondi per il personale della polizia locale.

Tempo di avere risposte e soluzioni  e solo attraverso lo strumento della contrattazione, sottolineano, si può tornare a dare il giusto ruolo ed il giusto riconoscimento ad ogni singolo lavoratore che, nonostante la carenza di una complessiva riorganizzazione della macchina amministrativa, quotidianamente svolge il proprio dovere rilanciano i sindacalisti.

Perché un’organizzazione del lavoro concluono “non può reggersi esclusivamente sul buon senso e sulla buona volontà del singolo lavoratore ma necessità di una visione complessiva che non può prescindere dallo stimolo quotidiano e dal riconoscimento delle professionalità”. La chiave è dunque quella della contrattazione per questo le sigle hanno chiesto più volte la necessità di un confronto . “Confronto che solo nell’ultimo mese è stato rinviato due volte a data da destinarsi”.

1 Commento su "Lavoratori del Comune proclamano lo stato di agitazione"

  1. “…si può tornare a dare il giusto ruolo ed il giusto riconoscimento ad ogni singolo lavoratore…”- Pienamente d’accordo; sistemiamo questa situazione il prima possibile. Poi però ancora più velocemente si potrà sistemare anche la situazione dei “furbetti” di cui non si hanno più notizie sulle sanzioni disciplinari?! Così giusto per rendere più credibile questo teatrino.

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