Lavori alla scalinata, portano via i ciottoli storici

Piccola disavventura in centro storico oggi, quando in seguito a lavori di Saca – per la disostruzione di una fogna – che interessano le scale che collegano corso Ovidio a piazza Garibaldi stavano per essere portati via i ciottoli rimossi come se fossero pietre qualunque. In realtà pietre e cordoli della scalinata ciottolata sono beni storici e non certo materiale di risulta. Ad evitare l’irreparabile è stata una telefonata fatta ai vigili urbani che ha evitato che una svista diventasse un problema ben più grosso. L’amministratore unico di Saca Luigi Di Loreto assicura che non si trattava dei ciottoli storici della scalinata, ma delle pietre presenti al di sotto della stessa ed estratte durante i lavori, quindi vero e proprio materiale di risulta. Sul ciottolato della scalinata però restano i segni della disavventura odierna e anche parte dei ciottoli mancanti, che Di Loreto assicura dovranno essere ripristinati. Al di là dell’episodio, il dato è che questo prezioso angolo di piazza Garibaldi vive una situazione di abbandono e incuria e di certo non è valorizzato come dovrebbe.

5 Commenti su "Lavori alla scalinata, portano via i ciottoli storici"

  1. francescovalentini1935 | 17 Settembre 2020 at 7:53 pm | Rispondi

    Siamo alle solite:a Dulmona non esistono piu’ controlli di nessun genere:si procede ad assunzioni di personale che poi sparisce salvo poi ,alla prima occasione, chiedere nuove unita’ con concorsi costosissimi e lunghissimi.I lavori,di qualsiasi natura,vanno presidiati : ci sara’ “Qualcuno” che avra’ il coraggio di rimettere ordine in questo marasma? E per i ciotoli che potevano fare una brutta fine se non si fosse attivato un cittadino? Povera Citta’: nessuno vuol piu’ fare il proprio dovere:eppure con un parco macchine invidiabile e un brogliaccio per riferire a chi di dovere tante cose potrebbero risolversi rapidamente.Invito gli addetti axfare un sopralluogo in via Moro:camper in sosta da mesi ( base operativa per furti ?) ,le due piante all’ingresso o all’uscita su via L’Aquila cresciute in egual misura alla chioma e alla base che impedisce la visibilita’ alle auto: l’ho evidenziato piu’ volte da queste colonne,ho avuto ” la fortuna” di parlarne con qualcuno del Comune telefonicamente: nulla si e’ mosso e ogni volta che riesci a fare la curva “indenne” ringrazi Qualcuno: coraggio ,un giretto in auto e un appunto su quel famoso brogliaccio.

  2. Quello che sorprende e che io se devo dare dei lavori devo fare documenti, scia, comunicazione al comune ecc….altri….possono anche andare ha prelevare l’acquedotto romano e il comune x saperlo deve aspettare forse la telefonata di qualche buon cittadino che per caso x sbaglio si trova nei paraggi. Mahh senza parole.

  3. Sarebbero stati restaurati come i lampioni

  4. Per la manutenzione del verde è una guerra persa……si è più volte segnalato il problema della potatura degli alberi in via enrico giammarco e via papa celestino v……..ma fanno come il cane k si morde la coda. Quando arrivano le proteste xk gli alberi sono ormai cresciuti a dismisura, l’agronomo nn permette nessun taglio poiché sono già in vegetazione e fioritura e rimanda il tutto all’anno nuovo. E qui sta il trucchetto…..xk puntualmente nn stanziano la spesa nel bilancio…….di k vogliamo parlare…..se nn del fatto k ci prendono x stupidi?

  5. di giustino augusto | 18 Settembre 2020 at 10:37 am | Rispondi

    Vorrei approfittare della vostra ospitalità per mettere in evidenza un problema che forse a molti sfugge.Dopo aver appreso con soddisfazione dell’attivazione del controllo elettronico della velocità delle auto in viale della stazione centrale, suggerirei, alla giunta Comunale, di prendere in esame il problema riferito alla via che conduce al Cimitero cittadino.Infatti,Passata l’ultima nuova rotatoria, per chi decide di andare a piedi a rendere omaggio ai propri cari defunti, il rischio
    di restare con loro è davvero molto alto. Intanto il limite di velocità è una vera e propria chimera ma, oltretutto, rispetto al viale della stazione, che è dotato di due marciapiedi mentre nella suddetta strada non esistono, per non essere travolti,molto spesso, bisogna camminare dentro le famose “fratte”. Un pericolo e una vergogna per una città che punta, per me erroneamente, tutto sul turismo. Sarebbe ancora più importante mettere il controllo elettronico della velocità anche se, per maggiore sicurezza, andrebbe realizzato quanto meno un marciapiede.

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