
Il 2026 dovrebbe essere l’anno giusto per la conclusione della Sagrada Família: 144 anni dopo la posa della prima pietra e a distanza di un secolo dalla morte del suo architetto, Antoni Gaudì. Chissà se sarà anche quello buono per concludere le opere, meno maestose e più laiche, dei lavori pubblici di Sulmona, in alto mare e in una lunga attesa degna di Godot.
L’ultimo rinvio, in ordine di tempo, è quello dell’apertura dei cancelli della scuola “Luciana Masciangioli”, che scuola non sarà (almeno nel breve periodo) per accogliere gli uffici comunali. Non sono bastate le rassicurazioni estive dell’assessore ai Lavori Pubblici, Mauro Tirabassi, che in un caldo pomeriggio di luglio annunciava il trasloco dalla caserma Pace “entro settembre”. Le campanelle sono suonate ma i cancelli in quel di viale Mazzini sono rimasti chiusi. “Ci stiamo lavorando”, la risposta del vicesindaco, a metà dello scorso ottobre.
Passano i mesi, le stagioni e le feste. L’Epifania viene annunciata come la data giusta per il trasloco. Mancava solo l’asfalto da buttar giù nel piazzale e, sempre parola del vicesindaco, entro la metà del primo mese del 2026 i primi dipendenti comunali avrebbero riempito le ex aule. Promessa disattesa, nonostante il cortile asfaltato.
“Non abbiamo ancora fissato una data perché dobbiamo completare alcuni lavori – spiega Tirabassi -. Stiamo comunque andando avanti per il completamento”.
Altri lavori interesseranno i due piani superiori, quelli ad uso scolastico dove l’Usrc di Fossa ha stanziato un altro milione e mezzo di fondi per interventi di adeguamento antisismico. Lì, però, il Comune vorrebbe trasferire tutto il Municipio oggi ospitato a palazzo San Francesco. In via Mazara, infatti, sono più di quindici anni che sono in attesa dei lavori di messa in sicurezza.
E nella città beckettiana si aspetta anche la riapertura di via Gorizia. Tra poco meno di tre settimane i lavori al manto stradale spegneranno la prima candelina. Iniziati nel mese di febbraio dello scorso anno, con interventi anche in via Trento e via Patini, il cantiere è ancora lì. Formalmente riconsegnato a novembre ma con il manto stradale non ancora terminato dall’altezza della chiesa del Crocifisso fino all’incrocio, poco oltre la sede Asl dei Comboniani.
I sulmonesi attendono. Come i catalani. Come Vladimiro ed Estragone.
Tranquilli il vice sindaco ci farà sapere. Siamo alle comiche.
Sulmona ha bisogno di un tavolo istituzionale permanente sull’edilizia scolastica, con rappresentanti politici e delle parti sociali. Lo stiamo proponendo ma al momento… vox clamantis in deserto.
Concetta Di Prospero
Cisl Scuola Abruzzo e Molise
io al posto del sindaco immedistamente revocherei tjtti gli incarichi interni al personale dei lavoti pubblici dalle PO alle dirigenze ancbe se attualmente vacante.prendwrei qualcuno da fuori per fargli capire che non sono indispensabili ma soprattutto: non finisci l’opera pubblica e hai ritardi ? allora al rup dipendente comunale niente incentivo del2% previsto nella norma
premesso che forse quell’edificio non aveva grandi problemi e forse era più sicuro di altri edifici pubblici in uso :
di fantomatiche date per la riapertura ce ne sono state tante sin dalla giunta Casini ed il suo assessore competente …
forse ora “si quaglia”.
Povera Sulmona
i lavori davanti al Crocifisso vanno a rilento perché forse qualcuno “aveva dimenticato” di allacciare le proprie abitazioni con il nuovo sistema fognario …
C’è ancora da meravigliarsi su tutto cio’ che accade a Sulmona?
S’avessero scritto ‘n’articolo al mese
su questi lavori di giunta Di Piero,
ci avrebbero messo, a essere cortese,
soltanto ‘na fila di uno e di zero.
Ma non l’hanno fatto
e sapete perché ?
Parlavano d’altro,
chissà mai di che.
Memoria risuona:
sol crisi a palazzo;
per bella Sulmona
non c’era mai un… !!!
Ma quant’è volubile
ricordo del popolo.
È quasi invisibile:
ci vuole un binocolo.
Ma quel che ce l’ha
lo vede assai bene:
si parla, eh già,
di quel che conviene.
Mi sembra di ricordare tanti articoli critici verso la precedente amministrazione.
Ma tant’è.
Nel lungo elenco della ormai consolidata tradizione, dello scaricabarile di destra, esiste anche la categoria dei giornalisti.
Tutto a rilento, o fermi. Semplicemente ridicoli.
vi dovete fidare
…GLI ASFALTI, I MARCIAPIEDI, LA VILLA COMUNALE, LE RADICI DEGLI ALBERI CHE HANNO ROTTO GLI ASFALTI E CREANO INCIDENTI E CADUTE….QUANDO VERRANNO SISTEMATI??? SONO ANNI CHE QUESTI LAVORI DOVEVANO ESSERE FATTI….SINDACO, ASSESSORE, SVEGLIAAAAA….
ma il semaforo di via patini e viale sallustio? mamma me