Lavoro, Confindustria L’Aquila: “Pronti a fare la nostra parte per lo sviluppo della Valle Peligna”

“La Valle Peligna ha competenze, storia industriale e potenzialità importanti. Il nostro obiettivo comune deve essere quello di creare le condizioni perche’ possano nascere nuove iniziative imprenditoriali e quelle esistenti possano rafforzarsi, tutelando il lavoro e costruendo prospettive di sviluppo per il territorio che soffre depauperamento dei servizi, calo demografico ed emorragia occupazionale che stanno accentuando la marginalizzazione dell’Abruzzo interno”. Queste le parole del direttore di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno Francesco De Bartolomeis sulla crisi economica e industriale che sta vivendo la Valle Peligna, una situazione che “desta una forte preoccupazione per il futuro produttivo e occupazionale delle aree interne dell’Abruzzo”.

La mobilitazione dello scorso 31 dicembre che, spiegano da Confindustria, “ha riunito sindacati, lavoratori, rappresentanti istituzionali e delle associazioni datoriali, nasce dalla consapevolezza dei rischi per il futuro, relativi non solo alle singole realtà industriali, ma allo sviluppo dell’intero comparto”. Un tema che, sottolinea il presidente dell’associazione Ezio Rainaldi “chiama in causa un concetto più ampio: la capacità di un territorio di essere competitivo sul medio e lungo termine. Per questo Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno segue da tempo, con la massima attenzione, i tavoli di confronto sulle singole vertenze industriali”. Vertenze complesse che, continua Rainaldi “richiedono una strategia comune per far sì che chi, oggi, ha le potenzialità per riassorbire i lavoratori in uscita sia parte attiva nel processo di ricollocamento occupazionale delle maestranze in uscita che, per età anagrafica, hanno minori possibilità di reinserimento lavorativo”. Il riferimento è a quelle che lo stesso Rainaldi definisce “realtà forti e radicate in provincia dell’Aquila” che operano nel settore farmaceutico e dell’aerospazio. L’auspicio, aggiunge il presidente Rainaldi è quello di una “sinergia istituzionale che si traduca in un’azione concreta per il rilanciare il territorio, creare sviluppo e nuova occupazione. A tal fine riteniamo fondamentale continuare il confronto avviato nelle sedi istituzionali competenti ma, allo stesso tempo, crediamo sia necessario rafforzare le condizioni strutturali che rendano possibile fare impresa in quest’area dell’Abruzzo”. Necessario quindi per Confindustria assicurare servizi adeguati per le realtà che già operano nella Valle Peligna o che hanno intenzione di investire, così come infrastrutture materiali e immateriali, tempi certi e politiche di sostegno e incentivanti agli investimenti e all’innovazione.

“Il riconoscimento dell’area di crisi complessa potrebbe rappresentare un’opportunità concreta, se accompagnata da una visione chiara e da interventi coordinati tra istituzioni locali, parti sociali e sistema produttivo – conclude Ezio Rainaldi – Confindustria L’Aquila e’ pronta a fare la propria parte in un percorso condiviso basato su responsabilità, dialogo e visione futura”.

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