Lavoro, la Scoccia chiede un tavolo di crisi per la Valle Peligna

“La Regione Abruzzo sta attivando le procedure necessarie per il riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa per la Valle Peligna. Sulmona è già inserita nel PRRI Programma di Riqualificazione e Rigenerazione Integrata, uno strumento di programmazione nazionale collegato alle politiche di rigenerazione urbana e transizione ecologica. Sarà completata l’istruttoria con il Ministero per garantire l’accesso agli strumenti straordinari necessari a sostenere lavoratori e imprese”. È quanto dichiara la vicepresidente del consiglio regionale Marianna Scoccia davanti a quello che lei stessa definisce “uno dei momenti più difficili per la Valle Peligna”. Un territorio per il quale è necessario, aggiunge la Scoccia, “il riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa, primo passo per mettere in campo strumenti straordinari, attrarre nuove opportunità e avviare un percorso di rilancio che oggi è urgente e non più rinviabile”.

La politica non può e non deve rassegnarsi, aggiunge la vicepresidente del consiglio regionale, ma agire per contrastare le crisi occupazionali in corso, dalla Marelli alla Sodecia, alla 3G, situazioni alle quali oggi si aggiunge anche la Coop, “con conseguenze gravissime per lavoratori, famiglie e per l’intero tessuto sociale della Valle Peligna”. E anche quando, continua Scoccia, gli strumenti disponibili non bastano per dare risposte immediate e soluzioni definitive, “il nostro dovere è reagire e per reagire servono strumenti e serve coesione”. E una cabina di regia che accompagni ogni passo di questo percorso perché, spiega “Abbiamo bisogno del coraggio di immaginare un nuovo modello di sviluppo, capace di attrarre investimenti, imprese, competenze e restituire stabilità e dignità alle tante famiglie coinvolte”.

Al fianco dei lavoratori della Coop, della Sodecia, della Marelli e della 3G, Marianna Scoccia promette di impegnarsi, “in ogni sede istituzionale affinché nessuno venga lasciato solo. La richiesta dello stato di crisi industriale complessa sarà una battaglia difficile, ma necessaria. La porteremo avanti con determinazione, insieme ai sindaci, ai sindacati e all’intera comunità”.

7 Commenti su "Lavoro, la Scoccia chiede un tavolo di crisi per la Valle Peligna"

  1. Elisabetta Bianchi | 12 Dicembre 2025 at 14:44 | Rispondi

    EUREKAAAA!!!
    Mi sto sgolando dal 2024

    Caos Marelli, Bianchi: “Richiedere lo stato di crisi”
    10 Dicembre 2024

    Serrare i ranghi prima che i buoi fuggano. E’ la ricetta che Elisabetta Bianchi, esponente di Direzione Sulmona, propone al sindaco Gianfranco Di Piero in vista della seduta straordinaria del consiglio comunale. In aula consiliare, il prossimo 20 dicembre, si discuterà della situazione cupa dell’impianto Marelli della Valle Peligna. Chiamati a rapporto anche i sindaci dell’intero comprensorio e le rappresentanze territoriali in Regione e al Parlamento.

    La via indicata da Elisabetta Bianchi è quella dell’attuazione delle misure previste dalla procedura di area di crisi complessa per Sulmona, presentando ufficialmente dati numerici ben definiti quali il reddito medio pro capite, il rapporto PIL locale, il tasso di disoccupazione e di mortalità imprenditoriale.

    “Sulla base di queste coordinate – spiega – è importante ottenere la concorde armonia istituzionale per consentire alla Regione di richiedere lo stato di crisi cosicché si possano individuare le necessarie modalità di intervento ed accedere alle conseguenti risorse che potranno essere allocate all’esito dell’accordo di programma tra il Mimit e la Regione Abruzzo”.

    L’ex consigliera comunale ricorda che già nel 2016 Sulmona, assieme ad altre realtà del comprensorio peligno, venne individuata dall’ente regionale come area di crisi non complessa. Una scelta motivata dalla riqualificazione produttiva delle piccole e medie imprese di aree di crisi industriale con l’applicazione, in particolare, di interventi nei casi di situazioni di crisi industriali diverse da quelle complesse che
    presentano, comunque, impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e
    sull’occupazione.

    “Non sono a noi noti i dati di sviluppo relativi a questa misura – conclude Bianchi – ma oggi la crisi di Stellantis rischia di travolgere la nostra realtà ed occorre mettere in campo ogni strumento previsto dalla legge per ammortizzare le negative ricadute sul tessuto socio-economico della Valle Peligna con una strategia chiara, decisa, lineare ed unitaria”.

  2. SalviamoSulmona | 12 Dicembre 2025 at 15:01 | Rispondi

    Cominciamo con il batterci per far rientrare Sulmona nei poli di attrazione regionali da cui è stata estromessa nel 2015. I requisiti sono, se non ricordo male, quelli di avere un ospedale di primo livello, le scuole medie superiori ed una stazione ferroviaria di livello Silver, requisiti di cui Sulmona dispone. Non si capisce pertanto cosa stiano ancora aspettando alla Regione e non è dato sapere se le nostre illustrissime nonché efficientissime rappresentati territoriali a livello regionale siano consce di detta necessità o se si limitino a vagare per i corridoi del palazzo regionale rincorrendo quaglie e farfalle.

  3. Apparire, apparire, proclami e promesse da anni. Risultati…sotto gli occhi di tutti.

  4. “…Uno dei momenti piu’ difficili per la Valle Peligna..”(cit.)
    Io una domanda me la farei..
    Ma forse è pretendere troppo

  5. Chissà come ci siamo arrivati a questi momenti così difficili.
    Chissà chi ha rappresentato gli interessi di questo territorio negli ultimi anni.

  6. Che non si fa per assicurarsi il “REDDITO DELLA PAPPANZA”!
    Chissà se c’è un limite all’accumulo di tutte queste “ingenti spettanze pubbliche” dovute al duro lavoro politico!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*