
È il momento di chiamare le cose con il loro nome e di pretendere responsabilità da chi governa e oggi cerca di lavarsi le mani. Sulmona e la Valle Peligna non hanno bisogno di parole vuote. Hanno bisogno di leadership vera”. Con queste parole la segreteria cittadina del Partito Democratico interviene sulle crisi che stanno investendo il territorio che, dalla Marelli alla Sodecia, dalla 3G alla Coop, sta vivendo uno dei periodi più difficili di sempre. Crisi davanti alle quali, continuano dal Pd, “le dichiarazioni della vicepresidente del consiglio regionale Marianna Scoccia sfiorano l’assurdo. Chi, infatti dal 2014 è stato sempre al governo della Regione anche con incarichi di rilievo come l’assessorato alle aree interne (per il marito) e la vicepresidenza del Consiglio, oggi parla come se fosse una semplice osservatrice”.
Si interrogano i dem, sul significato da attribuire alle parole pronunciate dalla Scoccia che afferma di volersi “impegnare in ogni sede istituzionale affinché nessuno venga lasciato solo e di essere pronta a una battaglia difficile ma necessaria per il riconoscimento della crisi industriale complessa”. Parole che, aggiungono dal Pd, “riecheggiano come il canto delle sirene e fanno più male del non fatto nelle ultime tre legislature”. E che suonano come una “offesa ad un territorio che per anni ha riposto, nei propri riferimenti politici, la speranza di un cambiamento che non è mai iniziato”. Accusano la maggioranza di destra che, per anni alla Regione, “ha sbandierato la potenza di un’unica linea politica capace, a suo dire, di garantire risposte rapide ed efficaci grazie all’allineamento tra tutti i livelli di governo. Ma la realtà ha smentito quella propaganda”. A dimostrarlo la circostanza che davanti ad una delle più gravi crisi industriali del territorio, “la tanto sbandierata filiera si è dimostrata inerte, lenta e incapace di prevenire ciò che stava accadendo, vanificando la narrativa del tutti allineati per ottenere risultati”.
“Il naturale esito di scelte politiche insufficienti e di una visione industriale che non c’è mai stata”, questo per il Partito Democratico è oggi la crisi che investe le principali aziende del territorio al quale, aggiungono, “non servono slogan né improvvisazioni ma scelte coraggiose, programmazione seria e una classe dirigente che smetta di nascondersi dietro dichiarazioni tardive e autoassoluzioni”. Per questo, concludono dalla segreteria cittadina del Partito democratico, “siamo pronti a collaborare con sindaci, sindacati e comunità locali per tutelare lavoratori e imprese, ma respingiamo con fermezza ogni tentativo di riscrivere la realtà o di scaricare su altri responsabilità maturate in anni di governo”.
siamo una Nazione vecchia e burocratizzata all’estremo dove i “genni” che creano sono amministrati da vecchi idioti